Due ricercatori USGS e il loro pilota portati in salvo dal Monte Mageik, in Alaska

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MageikDue ricercatori dell’Istituto Geofisico degli Stati Uniti e il loro pilota sono stati portati in salvo dopo aver trascorso più giorni sul Vulcano Mageik, in Alaska. Intenti nel lavoro di routine, i tre uomini sono stati sorpresi da una tempesta improvvisa ad una temperatura di -2°C, impossibilitando il ritorno a casa a causa delle pale ghiacciate. Il portavoce Megan Peters ha dichiarato che il salvataggio del pilota Sam Egli, del geofisico John Paskievitch e della ricercatrice Taryn Lopez è avvenuto alle 17:00 in punto di Venerdì grazie ad un elicottero della Guardia Nazionale. I tre erano intenti a monitorare e riparare le apparecchiature già presenti sul vulcano, quando un fitto banco di nebbia ha avvolto l’area. Lanciato l’sos, un elicottero di salvataggio li ha prelevati dopo oltre 48 ore trascorse all’interno del mezzo bloccato a 280 chilometri a sud ovest di Anchorage, nel Parco Nazionale e nella riserva di Katmai. “Non c’era niente da fare“, ha riferito Sam Egli.i ricercatoriIn quei giorni abbiamo lavorato, abbiamo anche delle cose in comune, ma abbiamo avuto poco tempo per parlare di altro“. Fortunatamente i tre uomini, ad una quota di 1800 metri s.l.m., erano ben equipaggiati con provviste di viveri per più giorni, restando in ottime condizioni nonostante il freddo. “Il salvataggio è stato possibile grazie ad una webcam presente nel parco, che ha contribuito a coordinare le operazioni valutando la copertura nuvolosa“, ha riferito il capo ranger Neal Labrie. La loro sopravvivenza è stata possibile grazie ai sacchi a pelo, alle forniture di emergenza e all’attrezzatura impermeabile in dotazione.