Una nuova emissione di gas a Fiumicino: dopo i due vulcanetti di fango sorti fra la fine di agosto e l’inizio di settembre in una rotatoria nella periferia di Fiumicino, è di oggi la notizia che una nuova fuoriuscita di gas è in corso. Stavolta l’emissione è stata individuata sul fondale marino,a circa 100 metri dalla costa. Questa mattina il sindaco di Fiumicino, insieme all’INGV e alla Capitaneria di Porto di Roma, hanno effettuato un primo sopralluogo. Nell’area della nuova fuoriuscita di gas, a circa 40 metri di profondità, erano in corso lavori per la realizzazione del nuovo porto commerciale, con perforazioni del fondale.
Il sottosuolo dell’area romana è ricco di gas, a causa della natura post vulcanica del territorio (a sud era presente il grande complesso vulcanico dei Colli Albani mentre a nord quello dei Monti Sabatini, oggi non attivi ma ricchi di manifestazioni di vulcanismo secondario). Le sacche di gas si trovano a decine di metri profondità e non riescono a risalire in superficie in maniera naturale, a meno che non si formino spaccature del terreno soprastante, oppure perforazioni antropiche. Anche nel caso dei vulcanelli di fango nati nell’area del Porto di Traiano, a Fiumicino, la risalita di gas è stata collegata alle attività di perforazione svolte nlla zona, che hanno permesso ai gas di risalire in superficie.
I vulcanelli di fango situati nella rotatoria di via Coccia di Morto continuano intanto ad emettere gas. Sono gli ultimi giorni, perché preso verranno chiusi e messi in sicurezza con appositi lavori.


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