
Proprio come nelle attese il tifone “Wutip” nel pomeriggio odierno ha effettuato il “landfall” definitivo sulle coste del Vietnam centro-settentrionale, nel tratto compreso fra la città di Hue e Dong Ha, scaricando piogge molto forti e intensi rovesci su una larga fetta del Vietnam centro-settentrionale. Queste forti precipitazioni, che in queste ore stanno martellando il Vietnam centro-settentrionale, stanno cadendo in abbondanza su terreni già completamente saturi d’acqua, dopo le copiose piogge cadute nelle scorse settimane. Ciò rischia di causare grossi “flash floods” e smottamenti, anche imponenti, sulle aree montuose più interne, al confine con il Laos. I fiumi e i corsi d’acqua, già ingrossati, non saranno in grado di reggere al massiccio carico precipitativo apportato dai resti del tifone, esondando in più punti, e allagando campagne, villaggi e intere città. In molte aree si temono gravi inondazioni, in grado di sommergere vari villaggi e centri abitati, rendendo impossibili gli spostamenti sulle principali retei stradali del paese. Nelle zone centro-settentrionali del Vietnam, fra Hue e Vinh, in poche ore si aspettano accumuli superiori ai 200-250 mm, con picchi prossimi o di poco superiori ai 300-350 mm nelle zone montuose dell’immediato entroterra, poco distante dal confine con il Laos. Fino ad ora, solo nella città di Dong Hoi, dove peraltro nella fase del “landfall” è stata misurata una raffica di vento sui 126 km/h, in poco più di 12 ore sono caduti ben 281 mm di pioggia. Nelle prossime ore il nucleo di “Wutip”, ridotto ormai in una tempesta tropicale, raggiungerà anche il territorio montagnoso del Laos, scaricando su questo forti batterie di piogge e intensi rovesci temporaleschi, contraddistinti da elevati indici di rain/rate.
Entro la prossima nottata forti piogge e violenti rovesci colpiranno tutto l’altopiano di Tranninh, producendo allagamenti e ingrossando in modo repentino ed allarmante i vari fiumi e corsi d’acqua che dai monti del Laos scivolano verso il territorio thailandese e la Cambogia, con le loro imponenti ondate di piena. Forti rovesci di pioggia e temporali sono attesi anche nella capitale laotiana Vientiane e nei sobborghi periferici ad essa. Come abbiamo ricordato nel precedente articolo, “Wupit” dopo il aver effettuato il “landfall” sulla costa vietnamita centro-settentrionale verrà rapidamente declassato in una depressione tropicale carica di piogge, forti rovesci e temporali che fra domani e mercoledì innaffieranno per le aree interne del Vietnam centrale e l’est della Thailadia, dove si potranno verificare dei fenomeni particolarmente intensi e persistenti per altri 2-3 giorni. Pur perdendo buona parte del suo potenziale originario i resti dell’ex tifone “Wupit”, conservando una buona parte dell’umidità tropicale raccolta sul mar Cinese Meridionale, saranno in grado di stimolare l’attività convettiva, apportare forti rovesci e intensi temporali fra il Laos meridionale e l’est della Thailandia, causando nuove inondazioni ed estesi allagamenti, con la piena dei tanti fiumi che attraversano la regione, mentre frane e smottamenti rischiano di causare notevoli danni sulle aree montuose più interne.
Il vortice ciclonico tropicale, pur indebolendosi e transitando sopra i rilievi del Laos, che eserciteranno un forte attrito sulla circolazione depressionaria nei bassi strati, rimarrà attivo alle quote superiori della troposfera, con una consistente forza centrifuga (ereditata dal precedente status di tifone di 2^ categoria quando lo stesso si trovava ancora sul mar Cinese Meridionale) che innescherà un consistente “forcing” pronto a stimolare l’attività convettiva. Queste abbondanti piogge, che spesso cadranno a carattere di forte rovescio o temporale di forte intensità, rischiano di causare ingenti danni ed estese inondazioni in una vasta area geografica, ai confini fra Vietnam centro-settentrionale, Laos e Thailandia orientale, già duramente martellata dalle precipitazioni torrenziali cadute nelle ultime due settimane precedenti. Molti fiumi, già sovraccaricati dalle forti precipitazioni delle scorse settimane, rischiano davvero di esondare e sommergere le ampie distese pianeggianti fra sud-est della Thailandia e la Cambogia, con danni e disagi considerevoli, man mano che la grande quantità riversata sui rilievi laotiani e vietnamiti cominci a dilagare a sud. Le imponenti ondate di piena dei tanti fiumi che scendono verso la Thailandia e il Vietnam spingeranno a valle anche un ingente mole di detriti e sedimenti sabbiosi, pronti ad essere depositati sui fondali marini antistanti le rispettive foci.


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