Dopo le piogge torrenziali degli ultimi giorni, il Vietnam ora si prepara ad affrontare un’altra grave emergenza, per l’approssimarsi dal mar Cinese Meridionale del tifone “Wupit”, che nella giornata di ieri, passando a ridosso degli atolli delle Paracel Islands, ha raggiunto la 2^ categoria della scala Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti fino a 150-160 km/h nell’area attorno al profondissimo minimo barico centrale. La tempesta si è sviluppata a metà della settimana scorsa, sopra le caldissime acque superficiali del mar Cinese Meridionale, nel tratto ad ovest dell’isola filippina di Luzon. L’innesto della circolazione depressionaria, nei medi e bassi strati della troposfera, è da ricondurre all’interazione fra le umide e calde correnti monsoniche da SO e O-SO, che salgono dai mari indonesiani, con i tesi venti orientali, legati al ramo dell’Aliseo di NE, che entra dal Pacifico occidentale, per dipanarsi sul settore più settentrionale del mar Cinese Meridionale, proprio attorno le coste cinesi meridionali. La confluenza fra le differenti ventilazioni ha determinato un ampio moto rotatorio nei bassi strati che ha dato origine ad una depressione tropicale, con tanto di minimo barico al suolo, sceso rapidamente sotto i 1002-1000 hpa.
Questa depressione tropicale, causa il notevole rinvigorimento dell’attività temporalesca su quasi tutti i lati della circolazione ciclonica, si è ulteriormente approfondita, al punto da essere promossa ufficialmente, dapprima in una tempesta tropicale, per divenire successivamente un tifone di 1^ categoria sulla scala Saffir-Simpson. “Wupit”, proprio nella giornata di ieri, scorrendo sopra un tratto di mare molto caldo, con valori di +29,5°C (ambiente più che ideale per la formazione di un ciclone tropicale), si è ulteriormente rafforzato trasformandosi in un tifone di 2^ categoria sulla scala Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti fino a 150-160 km/h e raffiche che hanno toccato anche i 160-170 km/h. Passando sopra un tratto di mare molto caldo, in un ambiente carico di umidità nei bassi strati e supportato in quota da bassi valori di “Wind Shear”, il tifone ha potuto intensificare il proprio processo di “autoalimentazione”, indispensabile per la tenuta in vita della profonda circolazione ciclonica tropicale. L’aria calda e la forte umidità, fornita dalle calde acque superficiali del mar Cinese Meridionale, hanno continuato a far esplodere l’attività convettiva attorno i vari lati della tempesta, favorendo lo sviluppo di enormi nubi torreggianti a spirale che al momento stanno scaricando violente precipitazioni nel tratto di mare antistante le coste vietnamiti centro-settentrionali. Man mano che il bordo occidentale di “Wupit” si avvicina alla costa del Vietnam centro-settentrionale, il tifone comincia gradualmente a perdere forza, passando con il suo nucleo principale a sud dell’isola cinese di Hainan.
Già in queste ore il lato settentrionale di “Wupit” ha raggiunto Hainan, dando luogo a piogge di moderata e forte intensità, accompagnate da un sensibile rinforzo dei venti da E-NE e Est, con raffiche ad oltre i 70-80 km/h sulle coste più meridionali dell’isola. A Yaxian sta cominciando a piovere in maniera moderata, con sostenuti venti da Est che rendono la pioggia semi/orizzontale. Ma la tempesta ora rappresenta una seria minaccia per l’intero Vietnam centro-settentrionale, visto che punta dritta ad effettuare il “landfall” definitivo, entro il tardo pomeriggio odierno, nel tratto di costa compreso fra le città di Dong Ha e Dong Hoi, appena a nord della città di Hue. Pur raggiungendo la terra ferma allo status di una intensa tropical storm, in rapido indebolimento poco dopo effettuato il “landfall”, “Wupit” purtroppo scaricherà piogge molto forti e violenti rovesci su una larga fetta del Vietnam centro-settentrionale, determinando allagamenti diffusi e inondazioni. Queste forti precipitazioni cadranno su terreni già completamente saturi d’acqua, dopo le abbondanti piogge cadute nelle scorse settimane, rendendo queste aree maggiormente vulnerabili a “flash floods” e grossi smottamenti sulle aree più interne. I fiumi e i corsi d’acqua, già ingrossati, non saranno in grado di reggere al massiccio carico precipitativo apportato dai resti del tifone, esondando in più punti, allagando campagne, villaggi e città.
Nelle zone centro-settentrionali del Vietnam, fra Hue e Vinh, in poche ore si aspettano accumuli superiori ai 200-250 mm, con picchi prossimi o di poco superiori ai 300 mm nelle zone dell’immediato entroterra. Intanto, con l’avvicinamento del tifone, che nel frattempo si è indebolito, tornando alla 1^ categoria Saffir-Simpson, sulla costa vietnamita centrale, già raggiunta dalle prime bande nuvolose spiraliformi presenti sul bordo ovest di “Wutip”, è in atto una sensibile intensificazione della ventilazione, da O-NO e Ovest (da terra), con raffiche prossime ai 60-70 km/h. Nella città di Hue sono già arrivate le prime intense bande di pioggia in azione lungo il lato occidentale del tifone, provenienti dal mar Cinese Meridionale. Con l’intensificazione delle piogge, su Hue, si stanno rafforzando i venti da O-NO e da Ovest che rendono le precipitazioni orizzontali. Poco fa è stata registrata una raffica di oltre i 74 km/h da O-NO, mentre la pressione scivola al di sotto dei 998 hpa. Ma se sul Vietnam centrale i venti intensi si dispongono, da Ovest e O-NO, sul Vietnam settentrionale, appena a nord di Dong Ha, le forti correnti si orientano più da N-NE e NE, ruotando progressivamente più da E-NE e Est, con raffiche molto forti attorno i 90-100 km/h fra Dong Ha e Dong Hoi.
Qui le forti raffiche di vento potranno sradicare palme e piccoli alberi, mentre lungo le aree costiere si attiveranno delle mareggiate, con onde alte anche più di 3-4 metri. I venti però dal primo pomeriggio tenderanno rapidamente ad indebolirsi, dopo il “landfall”, non appena sopra la terra ferma la tempesta verrà subito declassata in una depressione tropicale carica di piogge, forti rovesci e temporali che fra domani e mercoledì innaffieranno per le aree interne del Vietnam centrale e l’est della Thailadia, dove si potranno verificare dei fenomeni particolarmente intensi. Pur perdendo buona parte del suo potenziale originario i resti dell’ex tifone “Wupit”, conservando una buona parte dell’umidità tropicale raccolta sul mar Cinese Meridionale, saranno in grado di stimolare l’attività convettiva, apportare forti rovesci e intensi temporali fra il Laos meridionale e l’est della Thailandia, causando nuove inondazioni ed estesi allagamenti, con la piena dei tanti fiumi che attraversano la regione, mentre frane e smottamenti rischiano di causare notevoli danni sulle aree montuose più interne.


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