“Il tumore trasmesso dai vaccini” e il clamore mediatico del caso Merck: qualche riflessione…

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HILLEMAN OKKKKKK - CopiaA seguito dell’indiscutibile impatto mediatico scaturito dalla presunta censurata intervista rilasciata dall’azienda farmaceutica Merck, la quale avrebbe rivelato, in una conversazione tagliata dal libro “The Health Century” di aver inoculato tramite vaccini il virus SV40 ed altri virus letali nella popolazione di tutto il mondo, l’opinione pubblica, telematica e non, risulta estremamente divisa: c’e’ chi, intimorito e nel contempo sbalordito dal calibro delle supposte rivelazioni delle Merck, ritiene che la salute di innumerevoli persone sia stata ormai bersagliata da virus mortali, tacciando la Merck come la responsabile di un vero e proprio apocalittico attentato alla salute umana, c’e’ chi, al contrario, taccia come infondati gli articoli che negli ultimi giorni, si sono espansi a macchia d’olio, per tutto il web. La nostra attenzione non può che focalizzarsi su un pezzo apparso sul notissimo blog “Il Disinformatico” di Paolo Attivissimo, da tempo impegnato in una vera e propria campagna anti-bufala. E’ noto che il web sia un’ampia sorgente di informazioni, alcune perfettamente filtrate ed oggettive, altre, seppur di indiscutibile spessore mediatico, rivelatesi, ad uno studio più approfondito, estremamente infondate.
Nel suo articolo anti-bufala, dopo aver postato lo spezzone di un notizia che parla della clamorosa rivelazione della Merck, scrive :”E’ un brano che viene pubblicato senza alcuna verifica preliminare da tanti siti di “informazione alternativa”(curiosa etichetta che non considera che l’alternativa all’informazione è la stronzata) e rimbalza su Facebook grazie all’ingenuità e alla faciloneria degli utenti”. E’ su questo primo passaggio che sentiamo doveroso soffermarci a riflettere. Gli utenti sarebbero, dunque, una massa di superficiali e creduloni, e noi di Meteoweb, così come altri siti che, più o meno diversamente hanno espresso il loro punto di vista sulla situazione, saremmo siti di “informazione alternativa“, termini molto più leggiadri per indicare “siti carichi di un mare di stronzate“). Attivissimo scrive “Seriamente. Pensateci un secondo. Se davvero una casa farmaceutica fosse così spietata da iniettare il cancro, perchè mai dovrebbe ammetterlo pubblicamente?A che pro? Sarebbe un autogol di proporzioni monumentali. E se l’intervista è stata “censurata”, come mai invece siamo al corrente della sua esistenza?”. Gli autogol purtroppo esistono, per il calciatore non c’e’ peggior castigo che battere il proprio portiere (come non ricordare il memorabile autogol di Zaccardo ai Mondiali 2006, che provocò l’incredibile pareggio degli Stati Uniti nella partita Italia-Usa)?. Umorismo a parte, in psicologia il colpevole si auto-condanna con la confessione. Chiamiamolo pure “senso di colpa”, susseguitosi alla tensione e all’ansia provocate da un grave segreto nascosto e dal ricordo delle vittime ( e qui, qualora la Merck fosse colpevole, ci sarebbe in ballo la vita di milioni di persone, e scusate se è poco!) Faccio appello alla nostra Costituzione della Repubblica, esattamente all’art 27 co2cost, che sancisce “L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva“, per cui non sta certo a me accusare pesantemente l’azienda farmaceutica in questione di un crimine così efferato! Quando un’intervista viene censurata è perchè potrebbe emergere tutta la verità, si censura per occultare contenuti scomodi (es. le informazioni sulle atrocità commesse dagli Americani in terra vietnamita o sulle sconfitte subite non venivano pubblicate o rese note, per far si che l’opinione pubblica non si opponesse alla volontà del governo a causa di ciò che stava succededo al fronte), ma riguardo alla “controversa confessione Merck” è grazie al dottor Len Horowitz, il quale ha scoperto l’intervista ad Hilleman negli archivi nazionali, divulgandola, che il pubblico, libero di crederci o meno, può ascoltare il punto di vista non di una persona a caso, ma di Hilleman, Capo della Merck Pharmaceutical Company, della divisione vaccini il quale afferma che la Merck avrebbe diffuso l’Ailds, la leucemia ed altre terribili malattie ” tramite vaccini, tra le sarcastiche risate dei suoi colleghi, registrati anch’essi, seguite alle sue discutibili rivelazioni. Nonostante i suoi stessi colleghi avessero prontamente smentito il professore, affermando che si potesse trattare di una divertente ipotesi, un dato è certo e lo scrive anche Paolo Attivissimo “Si sa che quel tipo di vaccino contaminato fu inoculato a circa 100 milioni di americani e a un numero elevatissimo di abitanti di altri paesi, ma non si sa se abbia innescato il cancro nelle persone inoculate”…. su questo punto trovo un’enorme contraddizione, dato che poche battute prima Attivissimo parla di “virus del cancro”…continuando ” Si sa, però, che le ha messe al riparo dalla poliomelite”. Ora il punto è uno, e tento di spiegarlo partendo proprio dal mio articolo, in cui già dal titolo parlo del “grande Hilleman”, l’inventore di oltre 40 vaccini che hanno rivoluzionato per sempre la nostra vita. I vaccini sono senza ombra di dubbio una delle più grandi invenzioni dell’umanità: oltre a salvare le vite contengono i costi, migliorando il benessere globale. Sebbene efficaci e sicuri, non sono esenti da rischi potenziali e da eventi avversi che possono verificarsi dopo la vaccinazione, per cui, ancora prima della loro produzione, necessitano tassativamente di accurati controlli. Il mio articolo non ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica ad iniziare una campagna anti-vaccino, ma semplicemente di informare su una questione che, se vera ( e non a caso utilizzo il condizionale) mina un pilastro fondamentale della nostra Costituzione, l’art 32 : <<La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti>>…e lo intacca brutalmente ed irreversibilmente.