Non cessa l’allarme in Messico per l’ondata di maltempo che colpisce da una settimana a quasi tutto l’esteso territorio del paese: dissipatesi le tempeste tropicali Ingrid e Manuel – che hanno causato la morte di oltre 100 persone investendo le coste messicana da est e ovest, rispettivamente – le autorita’ mantengono oggi l’allarme in 24 dei 31 stati. E’ la conseguenza di un nuovo fronte di aria fredda che sta provocando forti precipitazioni in oltre i due terzi del paese, aggravando la drammatica situazione creata da Ingrid e Manuel Il ministro degli Interni, Miguel Osorio, ha detto che per ora i danni causati dall’ondata di maltempo, che ha definito “di proporzioni storiche” risultano incalcolabili, aggiungendo che ci vorranno almeno tre mesi per ripristinare una situazione di normalita’ nelle infrastrutture in gran parte del paese. Superata ieri la situazione di blocco della citta’ costiera di Acapulco -che durante sei giorni e’ rimasta isolata dal resto del paese- l’attenzione dei media si e’ spostata ora verso altre zone colpite dalle temeste, come lo stato di Oaxaca (sudest) dove si registrano oltre 4500 case e palazzi distrutti, o quello di Michoacan (sud), dove i sinistrati sono oltre 8 mila.
Inondazioni, in Messico è ancora emergenza


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