La Costa Concordia, il recupero della nave e le condizioni meteo

Concordia TitanicOggi, dopo un anno e mezzo dalla tragedia, inizia l’operazione per la rotazione della nave da crociera Costa Concordia, avvenuta il 13 gennaio del 2012.
Ma la buona riuscita delle fasi di una operazione che viene compiuta in mare, dipendono molto dalle condizioni meteorologiche! Ci chiediamo quindi se, tra il personale che sopraintende la lunga e delicata operazione ci sia almeno un meteorologo? Sappiamo infatti che la Protezione Civile dispone, nella sua struttura operativa, di una squadra di meteorologi distaccata presso tale Organizzazione dal Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare.
Chi si chiede ciò è proprio un meteorologo che, a gennaio 2012, nei giorni immediatamente successivi alla tragedia, è rimasto sconcertato dal fatto di non vedere nessuno dei suoi ex colleghi sul luogo dell’incidente. Forse anche in quella occasione, in cui si doveva mettere in sicurezza la nave, visto che poteva “scivolare” verso un fondale più profondo e inabissarsi completamente.
NAVE COSTA: PROCURATORE, 15-20 DISPERSI FORSE NUMERO PICCOLOIn quei giorni la gente era attaccata al televisore non solo per il dispiacere della tragedia e delle persone che vi avevano perso la vita, ma era soprattutto incredula e irritata per il motivo che aveva causato l’affondamento di una nave che disponeva di tutti gli strumenti tecnologici per evitare simili incidenti!
Una tragedia voluta! Dovuta solo alla spavalderia di compiere un “inchino”, una manovra spettacolare, che attira sicuramente il pubblico e fa comodo alla società che, in tal modo acquista più clienti, ma che può essere compiuta con un tantino di ingegno ed in assoluta sicurezza!!
Questa è stata la rabbia che mi ha spinto a scrivere un libro per raccontare quei momenti, per non dimenticare! “La rabbia e l’orgoglio“ come ha scritto in un’altra occasione qualcuno ben più importante di me. Ma quella frase “salga a bordo, caz….!” era diventato un ritornello insopportabile, che sembrava riferito a tutti gli italiani, anzicchè al solo autore (o ai soli autori) di tanta nefandezza.
NAVE COSTA: COPPIA COREANI SALVATI IN CABINA, PAURA CHE NON CI SENTISSEROAllora ho scritto: “Lui era un Ufficiale del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica e, il giorno prima, nonostante fosse sabato, che per lui era un giorno non lavorativo, era andato in ufficio perché aveva saputo che il Direttore aveva convocato i capi dei vari Servizi del CNMCA (Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aeronautica), di cui lui faceva parte, per discutere di un loro possibile intervento in quella emergenza che interessava tutto il Paese.
Erano le 11 di mattina di sabato 14 gennaio e al CNMCA dovevano esserci solo i turnisti, ovvero coloro che lavoravano, a turno, tutti i giorni, comprese le domeniche e le altre feste comandate, 24 ore su 24, per elaborare le previsioni meteorologiche. Gli altri Ufficiali erano liberi dal servizio. Invece tutti i capi dei vari Servizi erano li, si erano dati appuntamento per telefono appena il Capo li aveva chiamati ed erano corsi al loro posto di lavoro, trascurando gli impegni delle loro famiglie, sempre pronti a dare il loro contributo per aiutare il prossimo e la Nazione.” Questo è un brano tratto dal libro “Quella Notte al Giglio” e, in questo anno di pubblicazione, ha avuto un ottimo successo. Altre discussioni su questo argomento si trovano sul sito http://www.alfiogiuffrida.com/ .
Questo brano era ispirato alla generosità con cui il personale del Servizio Meteorologico si è dedicato a fornire la sua opera, anche affrontando dei sacrifici o in condizioni di disagio. E adesso? Speriamo che sul posto o dal Centro di Pratica di Mare, possa dare il suo contributo nel migliore dei modi.

Giglio copert