La tempesta tropicale “Humberto” continua ad intensificarsi in Atlantico, a breve raggiungerà lo status di uragano

at201307La tempesta tropicale “Humberto” continua ad intensificarsi nel tratto di mare a sud-ovest delle isole di Capo Verde, rischiando a breve di trasformarsi nel primo vero uragano atlantico dell’estate 2013. L’attività convettiva, nel corso della serata, è rimasta piuttosto intensa, specie attorno il nucleo centrale e lungo il margine meridionale e occidentale, dove continuano a svilupparsi imponenti “Cluster temporaleschi” che stanno arrecando precipitazioni torrenziali in mare. Per il resto “Humberto” si sta muovendo in una zona soggetta ad un debole “Wind Shear”, mentre le calde acque superficiali dell’Atlantico orientale, con valori superiori alla soglia dei +27°C, continueranno ad alimentare una profonda convenzione, deponendo a favore di un ulteriore potenziamento del sistema nel corso delle prossime 24 ore, al punto da trasformarlo in un uragano di 1^ categoria sulla scala Saffir-Simpson. Il primo per questa stagione. L’unica insidia che potrebbe ostacolare la temporanea intensificazione di “Humberto” in uragano è rappresentata da un flusso di aria molto secca e calda, dai quadranti orientali, che a nord della tempesta, in prossimità di Capo Verde.

WUBLASTIl flusso caldo e secco, d’estrazione desertica, entro le prossime 36-48 ore rischia di dissipare la convenzione lungo il bordo settentrionale di “Humberto”, riuscendo in seguito ad intaccare pure il nucleo centrale, determinando un graduale indebolimento a tempesta tropicale nel corso della giornata di venerdì, allorquando la profonda circolazione depressionaria si sarà allontanata in mezzo all’Atlantico, finendo su un’area con “Wind Shear” moderato da sud-ovest in quota che taglierà la struttura vorticosa, dissipandola in una depressione tropicale. Fra venerdì pomeriggio e la nottata successiva i resti di “Humberto” si sposteranno poco più a nord, sopra acque più fredde, con valori di circa +25°C, che oltre ad indebolire la convenzione centrale agevoleranno una più rapida decaduta della tempesta in mezzo all’oceano.