Ieri in quest’articolo vi abbiamo mostrato alcune spettacolari immagini della Terra come non l’avete mai vista, fotografata dallo Spazio. Si tratta di una nuova pratica artistica ideata dal giovane palermitano Max Serradifalco, classe 1978. “La mia idea ha inizio nel 2011 a seguito di un’intuizione. Essendo già un fotografo naturalista osservavo le mappe satellitari su Google Earth alla ricerca di parchi naturali, in giro per il mondo, da poter un giorno visitare. Contemporaneamente facevo il grafico presso una nota azienda siciliana, e a causa dei troppi impegni lavorativi il tempo per fotografare era davvero limitatissimo, figuriamoci trovare il tempo per organizzare un viaggio nei famosi parchi americani o africani! Quindi, sia per l’occhio da fotografo, sia per le competenze grafiche, nell’arco di tre mesi ricordo di aver elaborato il concetto e di essermi convinto dell’idea che oggi si può essere un vero fotografo paesaggista attraverso l’uso del satellite! Ho così messo a punto una personale tecnica di ripresa senza uso di tradizionali macchine fotografiche, che mi consente di realizzare pannelli fotografici fino al formato cm. 280×100” racconta Max ai microfoni di MeteoWeb.
“Lo scetticismo regnava sovrano nei primi periodi, mi dicevano “questa non è fotografia, hai preso una parte da Google e che la stai mostrando”. Le più importanti risposte sono arrivate in questi primi anni di attività dalla menzione d’onore ricevuta agli International Photography Awards di Los Angeles nel 2012 e dal parere del grande fotografo Ferdinando Scianna che ha scritto in merito: “Ma sono fotografie? Certo che lo sono. In definitiva, anche la riproduzione fotografica di una fotografia è una fotografia”. Nel 2012 è stato pubblicato da Plumelia edizioni anche il mio primo libro fotografico dal titolo “Web Landscape Photography” che ha dato anche il nome alla prima serie fotografica. Attualmente sto lavorando ad una nuova pubblicazione editoriale, partecipando a concorsi internazionali e realizzando un nuovo reportage sempre satellitare, che vi garantisco farà meravigliare il mondo intero per originalità e creatività“. Sul sito ufficiale http://www.webphotography.it ulteriori info sul giovane palermitano che nel 2007 ha deciso di dedicarsi attivamente alla fotografia naturalistica, invogliato dalla grande passione che da sempre possiede per natura e viaggi. Nel 2011 ha inserito nel panorama della fotografia contemporanea il suo clic su internet ideando la “Web Landscape Photography” (fotografia paesaggistica attraverso l’uso del satellite), creando originali illusioni grafiche, senza uso di manipolazione digitale. Inoltre il suo percorso artistico è di recente seguito da un giovane gallerista bagherese di crescente talento, Adalberto Catanzaro.
Questi i suoi riconoscimenti ottenuti:
- 1° premio WWF, Aversa, 2007.
- 1° premio UIF, Bagheria, 2008.
- Honorable mention: “Old Sicily Country” International Photography Awards, U.S.A., 2009.
- 1° premio 7° Concorso Nazionale “Enzo La Grua”, Castelbuono, 2010.
- 2° premio 9° Concorso Nazionale “Enzo La Grua”, Castelbuono, 2012.
- Honorable mention: “Web Photography” International Photography Awards, U.S.A., 2012.
Le esposizioni:
- “Old Sicily Country” piazza San Francesco d’Assisi, Palermo, agosto 2009.
- “Web Landscape Photography” Libreria Feltrinelli, Palermo, aprile/maggio 2012.
- “Web Landscape Photography” evento Light del CNR, Orto botanico, PA, settembre 2012.
- “Web Landscape Photography” Centro Commerciale Forum, Palermo, novembre 2012.
- “Web Photography – Monte Fuji” evento La Sicilia incontra il Giappone, PA, novembre 2012.”L’Arte del paesaggio tra maps e anima” Galleria Ellearte, Palermo, marzo 2013.
- “La Guarigione” collettiva a cura di Roberto Bilotti Ruggi D’Aragona, 14/15 luglio 2013.
Le pubblicazioni:
- “Quartana” (Institute du Monde Arabe, Parigi), 2009.
- “Life gate magazine” (Merone, Como), 2009.
- “A piedi nel parco” guida escursionistica di Monte Catalfano (Bagheria, Pa), 2010.
- Almanacco di cultura (Plumelia), 2010.
- Copertina annuario dell’Arciodiocesi di Palermo, 2010.
- “Lions Club Sicilia magazine” (Febbraio 2011).
- “Il limone perduto” nella copertina del libro di (Vincenzo Lo Meo, sindaco di Bagheria), 2011.
- “Il nuovo paese” Drago editore, 2012
- “Organismi – Cultura in Ateneo” Università degli Studi di Palermo, (Plumelia), 2012.
Su di lui hanno scritto:
- «A me le web immagini di Max Serradifalco sono piaciute. Ma sono fotografie? Certo che lo sono. In definitiva, anche la riproduzione fotografica di una fotografia è una fotografia» (Ferdinando Scianna).
- «E’ la schiettezza che annulla quasi del tutto l’autore e mette in primo piano l’oggetto-soggetto della fotografia. Inoltre il soggetto-oggetto è talmente eloquente che disarma e riduce al minimo ogni commento, rendendolo quasi superfluo» (Arrigo Musti).
- «Il suo Percorso immortala un paesaggio come espressione di continua ricerca di elementi che si trasformano in una serie d’intrecci intriganti» (Vincenzo Prestigiacomo).
- «Questa è la realtà che supera la fantasia». (Arrigo Musti)
- «…Quasi per incanto, in una congerie di moderna, o meglio postmoderna, aeroimmagine dallo smalto pittorico e in cui ogni cosa sembra purificarsi, annientarsi nell’essenzialità dell’oggetto naturale, d’una geografia e geologia portate direttamente alla pupilla, al cuore» (Aldo Gerbino).
- «Il Signore ti imprima il suo sigillo d’amore affinché possa sempre manifestare nella tua arte il dito di Dio!» (fra Aurelio Biundo)
























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