
Lo tsunami che sconvolse il Giappone lo scorso 11 Marzo 2011 è stato visto e seguito dallo spazio. A individuarlo e a registrane i dati è stato il satellite Goce, lanciato nel 2009 dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa) per misurare il campo gravitazionale della Terra. Il risultato è stato presentato nel convegno Living Planet, in corso a Edimburgo e organizzato dall’Esa in collaborazione con l’Agenzia spaziale britannica.
Il satellite Goce, acronimo di Gravity Field and Steady-State Ocean Circulation Explorer, è riuscito a seguire lo tsunami ‘’utilizzando gli stessi criteri con i quali ha finora misurato le variazioni nel campo gravitazionale terrestre’’, ha detto il responsabile della missione, Rune Floberghagen. In questo modo, ha aggiunto è riuscito a seguire lo tsunami fin dalla formazione delle prime onde, alte appena poche centimetri, fino al muro d’acqua che si è abbattuto sulle coste giapponesi. I dati sono tutt’altro che una curiosità: secondo Floberghagen sono ‘’una prova di principio della possibilità di mettere a punto un sistema di allerta rapida degli tsunami dallo spazio. E’ una dimostrazione molto importante – ha aggiunto – e si potrebbe pensare alla possibilità di un sistema di allerta rapida degli tsunami basato su microsatelliti, anche se la realizzazione è al momento ancora lontana’’.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?