L’ondata temporalesca che ha investito la notte scorsa il Lazio ha lasciato accumuli di pioggia intensi soprattutto nel sud della regione (nel frusinate) e lungo l’Appennino, nel rietino. Anche Roma è stata investita da forti piogge e numerosi fulmini, in particolare nella zona nord. I dati pluviometrici più significativi arrivano dalla valle del Sacco, nel Lazio meridionale: a Frosinone, dopo una notte di forti piogge, risultano caduti ben 132 mm di acqua. A Colleferro oltre 50 mm, Fiuggi 55 mm, Cassino circa 70 mm, Cervaro 85 mm. Anche sull’Appennino a est di Roma ha piovuto molto: a Marano Equo, sui Simbruini, sono caduti circa 60 mm.Valori alti anche nel rietino. Ad Antrodoco ad esempio, 46,4 mm caduti.
Spostandosi sulla Capitale, un forte temporale ha colpito la città nelle ore serali, dopo le 21: i maggiori accumuli di pioggia sono stati registrati a Roma Nord. Al pluviometro Flaminio, l’accumulo registrato dal Servizio Idrografico della Regione Lazio è di 35,2 mm. Più modesti gli accumuli in città, dove gli scrosci di pioggia sono stati piuttosto brevi e dove l’accumulo finale ha superato i 10 mm soltanto a Roma nord est (Bufalotta: circa 15 mm). Al Collegio Romano, dietro Piazza Venezia, l’accumulo registrato dal Servizio Idrografico è stato di soli 2 mm, a Monte Mario di 9,6 mm mentre a Roma sud ha toccato solo 1 mm.
Intanto il livello del Tevere risale leggermente dopo il record di magra raggiunto nei giorni scorsi, e tocca i 6 metri di altezza idrometrica all’idrometro di Ripetta.


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