
Dopo le piogge, i rovesci e i temporali dei giorni scorsi Settembre ha deciso di regalarci il suo volto migliore, grazie al ritorno del promontorio anticiclonico sub-tropicale nord-africano che sta distendendo i propri elementi, in senso meridiano, verso i paesi dell’Europa centrale, lungo il bordo orientale di una ampia saccatura che sta affondando a ridosso dell’Atlantico portoghese. Questo promontorio anticiclonico sub-tropicale, alimentato da aria calda di matrice sub-tropicale continentale in risalita dall’entroterra algerino, ha riportato condizioni climatiche estive su buona parte del centro-nord. Solo le nostre due isole maggiori sono rimaste penalizzate dall’isolamento di un vecchio “CUT-OFF” (vortice ciclonico chiuso in quota), rimasto pressochè immobile tra i Canali di Sardegna e di Sicilia, e la limitrofa costa tunisina. Come avevamo abbondantemente previsto la stagnazione di questa circolazione depressionaria ha relegato verso le nostre isole maggiori, in particolare verso la Sardegna meridionale, una debole circolazione “baroclina” che sta attivando una importante instabilità convettiva fra il Canale di Sardegna e l’alto Canale di Sicilia, dove nella serata di ieri si sono attivati dei “sistemi temporaleschi a mesoscala”, caratterizzati da un complesso ammasso di “Cellule temporalesche marittime” pienamente autonome e ben alimentate dall’aria caldo e umida fornita dalla calda superficie del mare, che hanno arrecato persino degli allagamenti lungo il basso Sulcis e il cagliaritano (in alcune aree sono stati raggiunti i 100 mm). Ma queste condizioni di spiccata instabilità convettiva, localizzata sui mari che circondano le nostre isole maggiori, tenderanno gradualmente a dissiparsi già nel corso del fine settimana, per il progressivo colmamento del “CUT-OFF” in quota, in evoluzione in una più semplice “Upper Level Low” attiva nell’alta troposfera.
Durante il weekend il bel tempo, con il ritorno di ampi spazi soleggiati, tornerà a farla da padrone anche sulle isole maggiori, dopo le frequenti sventagliate temporalesche degli ultimi giorni. L’asse di saccatura nord atlantico, scivolando al traverso del Regno Unito, del Portogallo e della Spagna, con il perno più meridionale pronto a raggiungere il Marocco settentrionale, più ad est stimolerà un “tilting” dell’ampia promontorio anticiclonico nord-africano, attestato con il proprio asse principale fra l’Algeria, la Tunisia e il bacino centrale del mar Mediterraneo. Quest’ultimo, a seguito dello stiramento della saccatura atlantica, fra domani e domenica comincerà a gonfiarsi sopra il Mediterraneo centrale, trasformandosi in un robusto promontorio anticiclonico di blocco che ergerà la propria cupola (la cosiddetta “cresta d’onda”) fino alla Germania orientale, la Polonia, la Svezia meridionale e il mar Baltico, che verrà costantemente alimentato dalla risalita di masse d’aria molto calde e secche direttamente aspirate dai deserti algerini. Questa grande area anticiclonica, ben strutturata anche nella media e alta troposfera con massimi di geopotenziale, espandendosi fino alla Polonia, la Svezia meridionale ed il mar Baltico, riuscirà a garantire condizioni di tempo stabile e soleggiato su gran parte delle nostre regioni, come su ampie aree dell’Europa centro-orientale, dall’est della Germania e la Repubblica Ceca fino alla Svezia centro-meridionale e alle Repubbliche affacciate sul mar Baltico, con temperature in ulteriore aumento.
L’apporto di aria sempre più calda in quota, di origine sub-tropicale continentale, lungo il bordo più occidentale del vasto promontorio anticiclonico sub-tropicale disteso dall’Africa settentrionale fino al Baltico, favorirà anche un aumento dei valori termici, soprattutto sulle regioni meridionali e sulle due isole maggiori. Di conseguenza le temperature massime subiranno un deciso incremento, con punte massime di oltre i +30°C +32°C, localmente anche più nelle aree più interne, anche fra Sardegna e Sicilia. Ma tra la nottata di sabato e la giornata di domenica le nubi torneranno nuovamente ad aumentare fra Alpi occidentali, Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria e ovest della Lombardia, causa l’avvicinamento all’arco alpino di un sistema frontale atlantico collegato ad una ampia depressione che si andrà a strutturare fra il Regno Unito e il Belgio. Sulle regioni di nord-ovest le correnti cominceranno ad assumere una curvatura ciclonica sempre più spiccata, fra 850 hpa e 300 hpa, con l’inserimento nei medi e bassi strati di un umido flusso pre-frontale da SO che ammasserà annuvolamenti, anche piuttosto marcati, ai versanti meridionali di Alpi e Prealpi. Questi annuvolamenti potranno dare la stura a piogge sparse e anche a dei temporali nelle aree pedemontane dell’alto Piemonte e alta Lombardia, esaltati ulteriormente dal “forcing” orografico indotto dai rilievi al flusso umido pre-frontale sud-occidentale. In questo caso i fenomeni potranno essere localmente intensi nel corso della tarda serata/notte di domenica, fra alto Piemonte e alta Lombardia. Ma i temporali più importanti transiteranno lungo il settore alpino ed il confine con la Svizzera, dove le precipitazioni saranno più organizzate.
SABATO 7 SETTEMBRE 2013
Al mattino insisteranno ampi spazi soleggiati su tutte le regioni, con cieli pronti a spaziare dal poco nuvoloso al parzialmente nuvoloso. Maggiori annuvolamenti nel corso della mattinata transiteranno sulle Alpi e sui rilievi fra Valle d’Aosta e Piemonte. Prevale il bel tempo sulle regioni centrali, con prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi. Anche sulle regioni meridionali peninsulari sarà una mattinata per lo più soleggiata, con scarsa nuvolosità di passaggio. Solo fra Sardegna, Sicilia e bassa Calabria resisterà ancora un po’ di nuvolosità sparsa che potrà dare la stura a qualche isolata precipitazione, in fase di definitivo miglioramento dalla tarda mattinata, con l’avvento di ampie schiarite
Nel pomeriggio la nuvolosità tenderà gradualmente ad aumentare sulle Alpi occidentali Valle d’Aosta e rilievi del Piemonte. In prima serata non sono escluse le prime precipitazioni sparse fra Alpi occidentali e rilievi dell’alto Piemonte. Le nubi aumenteranno pure fra Liguria, Piemonte e ovest della Lombardia. Prevarranno ampi rasserenamenti sul resto delle regioni settentrionali e centrali, con cieli poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi. Nelle ore pomeridiane degli addensamenti cumuliformi si svilupperanno sui rilievi interni dell’Appennino centrale, divenendo a tratti anche imponenti. Bel tempo e clima soleggiato sulle regioni del sud. Maggiori spazi soleggiati cominceranno ad aprirsi sulla Sicilia. Persiste la nuvolosità sparsa sulla Sardegna.
Al mattino peggiora sulle regioni nord-occidentali, con nubi medio-basse sempre più compatte fra Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria. Nel corso della mattinata subentreranno pure le prime precipitazioni sparse fra alto Piemonte e Lombardia occidentale, anche a sfogo di rovescio. Le nubi raggiungeranno anche l’ovest dell’Emilia ed il Veneto occidentale. Durante la mattinata le nubi aumenteranno fra Toscana, Sardegna, Umbria e alto Lazio. Prevarranno gli spazi soleggiati sulle restanti regioni centrali e meridionali, con cieli in genere sereni o poco nuvolosi. Mattinata assolata fra Calabria e Sicilia, con cieli sereni o poco nuvolosi.
Nel pomeriggio il maltempo si concentrerà fra l’alto Piemonte e la Lombardia, dove gli annuvolamenti potranno dare la stura a piogge sparse e anche a dei temporali nelle aree pedemontane dell’alto Piemonte e alta Lombardia, esaltati ulteriormente dal “forcing” orografico indotto dai rilievi prealpini. Durante la serata, fra alto Piemonte e alta Lombardia. Ma i temporali più importanti transiteranno lungo il settore alpino ed il confine con la Svizzera, dove le precipitazioni saranno più organizzate. Le piogge in serata bagneranno pure le Dolomiti, il Trentino Alto Adige e le Alpi orientali. Nubi sparse sempre più compatte renderanno nuvolosi o molto nuvolosi i cieli sulle regioni settentrionali. Solo fra la Romagna e il Friuli Venezia Giulia insisteranno ancora ampie schiarite. Sempre dal pomeriggio la copertura nuvolosa diverrà molto compatta anche fra Sardegna, Toscana, Umbria e Lazio, con possibili isolate piogge, maggiormente probabili fra il nord della Sardegna e le coste toscane. Prevale ancora il bel tempo sulle regioni meridionali ed in Sicilia, con ampi spazi soleggiati. Solo fra Marche, Abruzzo la nuvolosità tenderà ad aumentare ulteriormente nel corso della serata, ma senza precipitazioni significative.
Subiranno un deciso aumento sulle regioni meridionali, in particolare sulla Sicilia, con punte massime di oltre i +30°C +32°C, localmente anche più nelle aree più interne. Attese in diminuzione le massime domenica sulle regioni settentrionali, specie fra Piemonte e Lombardia.
VENTI
Soffieranno generalmente molto deboli, con frequenti bonacce in mare aperto. Da domenica tenderanno a ruotare più dai quadranti meridionali, a partire dai mari che circondano la Sardegna ed il Tirreno.
MARI
Da calmi a poco mossi su tutti i bacini.
TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA
Lunedì le regioni settentrionali verranno interessate dalla veloce passata del sistema frontale proveniente dalla Francia che apporterà delle piogge sparse, dei rovesci e dei temporali, anche localmente intensi, che interesseranno a macchia di leopardo buona parte delle regioni, dal Piemonte fino al Veneto, all’Emilia e al Friuli. Da martedì, a seguito del fronte, subentreranno masse d’aria un po’ più fresche, provenienti dal nord Atlantico, che faranno diminuire le temperature, in modo anche drastico, su quasi tutto il nord, dove si respirerà un’aria un po’ più frizzantina, più consona per l’autunno. Ma nubi e qualche rovescio sparso non mancheranno d’interessare regioni come la Toscana, l’Umbria occidentale e l’alto Lazio. Solo le regioni più meridionali reggerà ancora la stabilità atmosferica, con condizioni climatiche prevalentemente soleggiate, specie fra Calabria, Puglia e Sicilia.




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