Prime nevicate autunnali sulle pianure dell’Alaska settentrionale e sulla Siberia orientale, iniziano i primi freddi sull’Eurasia

Prima nevicata di stagione su Fairbanks
Prima nevicata di stagione su Fairbanks

Dopo la lunga e caldissima estate del 2013 sulle coste dell’Alaska sono puntualmente arrivate le prime nevicate autunnali, con i primi modesti accumuli al suolo su diverse località. La prima nevicata di stagione ha interessato la città di Fairbanks lo scorso mercoledì 18 Settembre, lasciando al suolo un piccolo deposito, di appena 1 cm. Per la città si è trattato di una nevicate precoce, con circa due settimane d’anticipo. Generalmente la prima nevicata a Fairbanks si verifica il 1 Ottobre, o per lo meno entro la prima decade di Ottobre. Su Fairbanks l’ultima nevicata risaliva allo scorso 17 Maggio. Ma in questi ultimi giorni nevicate ben più abbondanti hanno ammantato di bianco gran parte delle coste settentrionali dell’Alaska, lasciando i primi accumuli sull’ampia pianura settentrionale, ai piedi degli imponenti rilievi della Catena di Brooks, che impongono anche un ottimo “stau” alle umide e fredde correnti dai quadranti settentrionali che provengono dal freddo mare di Beaufort. I primi rovesci di nevi hanno depositato i primi accumuli di neve anche più a sud, nel settore orientale della penisola di Seward e sui rilievi centrali, che durante il lungo periodo estivo sono rimasti completamente spogli, fin dalle alte quote. Nelle aree interessate dal recente innevamento nei prossimi giorni si determinerà anche un effetto “Albedo” significativo che contribuirà a far abbassare le temperature, favorendo l’avvento delle prime vere gelate anche al piano.

Prime nevicate sulle coste settentrionali dell'Alaska, si notano le prime distese nevose anche sulla Siberia orientale (credit NOAA)
Prime nevicate sulle coste settentrionali dell’Alaska, si notano le prime distese nevose anche sulla Siberia orientale (credit NOAA)

Ma nei prossimi giorni le prime nevicate di stagione, a quote pianeggianti, interesseranno anche i territori della Siberia nord-orientale, specie le coste che si affacciano sul mare della Siberia Orientale fino al versante settentrionale del monti Cerski e sull’altopiano dell’Anadyr. Tutto merito dell’isolamento di una profonda circolazione depressionaria, a carattere freddo, proprio sopra i rilievi dell’altopiano della Siberia orientale,indotto da un progressivo abbassamento di latitudine del flusso perturbato principale all’altezza del comparto siberiano occidentale. Questa profonda depressione verrà alimentata lungo il suo bordo più occidentale dalla discesa di masse d’aria piuttosto fredde che vengono aspirate direttamente dal mar Glaciale Artico. L’area depressionaria spingerà verso l’altopiano della Siberia orientale aria molto fredda, con un nucleo di circa -10°C a 850 hpa che invaderà l’intera Siberia orientale, comportando un brusco raffreddamento e agevolando anche la stura delle prime nevicate di debole e moderata intensità lungo la vasta occlusione. Entro il prossimo fine settimana l’estensione del manto nevoso sull’Eurasia dovrebbe cominciare a crescere, abbracciando buona parte della Siberia orientale e le coste della Siberia centrale, dove le temperature vacillano a cavallo dei +0°C a livello del mare. Per molte di queste aree si tratterà del primo innevamento autunnale, dopo le ultime nevicate della scorsa primavera. I suoli innevati causeranno un massiccio raffreddamento dello strato d’aria presente nei bassi strati. Ciò, peraltro, causerà l’isolamento del primo “cuscinetto di aria piuttosto fredda”, presso il suolo, che spianerà la strada al grande raffreddamento tardo autunnale (raffreddamento pellicolare) che formerà il futuro anticiclone termico sulle vaste lande euro-asiatiche. Tale processo sarà anche favorito da una notevole estensione dei territori innevati di fresco sottoposti all’effetto “Albedo”.