Ricerca: Lombardia, proposta di legge regionale sulla donazione corpo post-mortem a scopo scientifico

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DONAZIONE POST-MORTEM - CopiaIn Lombardia esiste gia’ una proposta di legge regionale, che sara’ illustrata giovedi’ 3 ottobre al Pirellone, sulla donazione del proprio corpo dopo la morte, mettendolo a disposizione degli scienziati per contribuire concretamente all’avanzamento della ricerca e alla formazione delle nuove leve della medicina.  A breve, dunque, potrebbe debuttare un provvedimento che disciplina questa speciale forma di “beneficienza”.  Daniele Maggiore, presidente dell’Associazione italiana di bioetica in chirurgia (Aibc), spiega che in quella circostanza verrà presentato il testo che ha come argomento “l’uso dei cadaveri post mortem e la loro messa a disposizione per fini di ricerca”, proseguendo “Pur mantenendo l’importanza dell’atto di donazione, non ancora ben compreso in Italia, differentemente da altri Paesi europei  e’ basilare far comprendere pochi punti dirimenti e cioe’ che il paziente, e solo il paziente, e’ libero di scegliere di donare il corpo per didattica e ricerca scientifica. I centri universitari scelti e presenti in un elenco ufficiale devono gestire in maniera trasparente e responsabile, a proprie spese, la presa in carico del corpo post mortem e la riconsegna secondo gli atti didattici e/o di ricerca scientifica che il paziente dichiara pre mortem. Nulla deve osteggiare le ritualita’ funebri che il paziente deve avere dopo pochi giorni dal decesso”. “Sono pochi punti – conclude il presidente dell’Aibc – ma per noi addetti al settore, fondamentali per fare un’ottima didattica e un’ottima ricerca scientifica. Senza questi continueremmo a tenere il tema in un limbo senza una chiara presa di posizione”.