Sabina Strano Rossi, responsabile del progetto Violence and Date Rape Drugs, un programma per la valutazione di violenze e raggiri sotto effetto di sostanza che, in collaborazione con il centro antiveleni di Pavia, coordina la raccolta di campioni che arrivano dai pronto soccorso di tutta Italia, spiega che nell’ultimo anno si sono verificati 83 casi di raggiri e di violenze sessuali, perpetuate su donne ignare di aver assunto sostanze “da stupro”. Si tratta di sostanze che agiscono velocemente e che producono un’amnesia anterograda, che cancella il ricordo ma non esclude che riemerga. Sostanze, circa una cinquantina, alcune delle quali recuperabili in farmacia. Una lista enorme quella delle droghe da stupro “che parte dall’assunzione di alcol, la piu’ banale, e passa per i classici tranquillanti utilizzati per dormire, quelli che molti di noi tengono in casa” . L’esperta conferma che alcune sostanze non hanno sapore, altre si ma scompare facilmente in un cocktail alla frutta, avvertando che si è chiusa l’epoca in cui temevano la circolazione di queste sostanze solo di notte, in locali e discoteche. Oggi i casi si verificano ovunque e in qualsiasi circostanza, anche la più banale, in ufficio, nel condominio o al bar.


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