Salute, dermatologa: “allarme acne, metà italiani tra i 15 e i 64 anni potenzialmente a rischio”

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ACNE - CopiaLa Prof.ssa Gabriella Fabbrocini, docente di dermatologia e venereologia all’Universita’ “Federico II” di Napoli,  dove  e’ responsabile da piu’ di 10 anni di un ambulatorio interamente dedicato all’acne, ma che è  soprattutto membro dell’Italian Board dell’Acne Day 2013, di scena oggi e domani a Milano, sottolinea che l’acne non è assolutamente una cosa da ragazzi. Anzi, spesso e volentieri essa persiste anche oltre l’adolescenza, tanto che la metà degli italiani, compresi tra i 15 e i 64 anni, ossia oltre 19 milioni di adulti, sono potenzialmente a rischio.  Se e’ vero che questa fastidiosa patologia della pelle interessa piu’ dell’80% degli adolescenti italiani e oggi molti sono gli strumenti che i dermatologi hanno a disposizione per debellarla, e’ altrettanto un dato di fatto che il disturbo continui a manifestarsi anche in eta’ adulta interessando fino al 50% della popolazione. Un trend, questo, che trova riscontri anche all’estero. Basti pensare che, secondo un recente sondaggio CSA, il 60% dei francesi tra i 15 e i 69 anni hanno avuto l’acne, percentuale che sale al 73% se si considera la fascia d’eta’ compresa tra i 15 e i 34 anni, fino ad arrivare al dato secondo cui un 25enne su 4 e’ affetto da tale problema. Anche in Spagna – scrive il settimanale Hola – sempre piu’ adulti, specialmente donne, ne sono colpiti, anche se in giovane eta’ non ne erano affetti. “Che ci sia una relazione tra l’acne e la dieta – spiega la dermatologa – e’ noto da alcuni anni: uno studio sottolinea che l’acne e’ una condizione rara nelle societa’ con piu’ alto consumo di acidi grassi omega-3 piuttosto che omega-6. La somministrazione dei primi sotto forma di olio di pesce, infatti, puo’ sopprimere la produzione di citochine infiammatorie e quindi ridurre la gravita’ dell’acne, soprattutto nelle persone che ne sono affette in forma moderata o grave”. Inoltre e’ importante mangiare alimenti ad alto contenuto di vitamina A, vitamina D e zinco, mentre latticini e dolci devono essere presenti molto raramente in questo regime alimentare.