Ecco i consigli degli esperti del Cdc di Atlanta rivolti ai genitori per un rientro più sano e sicuro dei loro bimbi a scuola. Una corretta alimentazione non solo previene l’obesità ma, secondo gli autori, che hanno racchiuso le loro indicazioni in un sito, influisce sul successo nell’apprendimento. Bambini e adolescenti dovrebbero limitare grassi, sale, zuccheri e farine raffinate, mentre una buona colazione è stata associata a migliori performance cognitive. Ogni giorno, spiega il sito, servirebbero 60 minuti di attività fisica di qualunque genere. La scuola è il luogo dove è più facile venire in contatto con virus e batteri potenzialmente pericolosi. In particolare sono due le patologie che preoccupano gli esperti. ”Negli ultimi anni si è avuto un ritorno pericoloso del morbillo – spiega Alberto Ugazio, past president della Società Italiana di Pediatria – perchè il vaccino che si fa nel primo anno di vita perde efficacia se non si fa il richiamo a sei anni. Lo stesso discorso vale per la pertosse, di cui il sistema immunitario ‘perde la memoria’ se non si completa il ciclo con l’iniezione subito prima di iniziare la scuola primaria. In questo caso il pericolo più che per i bimbi è per i neonati sotto i sei mesi, che possono contrarre la malattia perchè non ancora vaccinati e sono a rischio se il virus circola”. Per il momento, osserva Ugazio, il calendario vaccinale consigliato è più che sufficiente. ”C’e’ dibattito intorno al vaccino per l’influenza – sottolinea l’esperto – ma ancora non ci sono prove sufficienti del fatto che estenderlo a tutti i bambini, come si fa in altri paesi, porti a dei benefici. E’ stato appena approvato il vaccino contro il meningococco B, il più frequente, e spero che entri presto nel calendario”. ”Quando si parla di traumi a scuola la chiave è la prevenzione – spiega Riccardo Lubrano, vicepresidente della Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica (Simeup) – soprattutto le palestre e le aree gioco devono avere pavimenti in materiale morbido, e le attrezzature come le reti da pallavolo con le adeguate coperture. Purtroppo però spesso le scuole non hanno fondi per mettersi a norma. L’altro fronte sono invece gli insegnanti, che dovrebbero essere istruiti sulle tecniche basilari di primo soccorso”. Secondo le statistiche rese note dall’Inail, nel 2007 ci sono stati circa 90mila infortuni di alunni e 12mila di insegnanti nelle scuole italiane, con lussazioni e contusioni in cima ai traumi più frequenti. ”In realtà gli infortuni a scuola o a casa non sono molto diversi come tipologia – spiega Lubrano – ultimamente ci si concentra molto su quelli alla testa perchè si è scoperto che anche quelli piccoli possono dare problemi cognitivi”. Un adolescente su cinque, ricorda il telefono Azzurro, è vittima di bullismo nel mondo reale o in quello ‘virtuale’ del Web. ”L’obiettivo – scrivono gli esperti del Cdc – deve essere fermarlo prima ancora che inizi, e metodi di prevenzione specifici da mettere in campo a scuola sull’argomento possono essere molto utili”.
Salute: i consigli degli esperti per il primo giorno di scuola e occhio al ritorno di morbillo e pertosse!


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