Salute: l’ottimismo allunga la vita degli individui a rischio infarto e riduce rischio generico di morte del 42%

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OTTIMISMO - CopiaSecondo uno studio condotto in Olanda dal gruppo di Susan Pedersen dell’università di Tilburg  e pubblicato sulla rivista Circulation: Cardiovascular Quality and Outcomes, condotto su 600 individui seguiti per 5 anni, l’ ‘ottimismo allunga la vita, almeno quella di individui con problemi cardiaci. Tutti i partecipanti avevano sin dall’inizio dello studio un problema cardiovascolare a carico delle arterie che ossigenano il cuore (le coronarie) e quindi erano a rischio infarto. Gli esperti hanno diviso i pazienti per personalità, distinguendo due gruppi: gli ottimisti e coloro che, al contrario, avevano una visione un po’ più cupa della vita. A distanza di cinque anni meno del 10% degli ottimisti è deceduto, contro il 16,5% dell’altro gruppo. In altri termini essere di indole positiva riduce il rischio di morte per qualsiasi causa del 42%. Gli esperti hanno anche riscontrato che coloro che tendono ad essere di buon umore sono, in media, più attivi fisicamente e anche questo aspetto può incidere sul loro rischio di morte.