La metà dei bimbi della scuola elementare lamenta mal di schiena, per via di cattive abitudini: lo stare ricurvi sui banchi, semi sdraiati sul divano a giovare coi videogiochi, immobili per ore davanti al pc. Un numero in crescita, pari al doppio di quello dei loro genitori quando avevano la stessa età, dai 6 ai 10 anni. Ma a pesare, in tutti i sensi, è anche lo zaino dei libri: per l’80% dei giovani scolari è causa di affaticamento, per il 46% provoca mal di schiena. La notizia, arriva dall’Associazione italiana di Fisioterapisti (Aifi), che oggi, nella giornata mondiale della fisioterapia, lancia la terza edizione della campagna “Giù le mani”, per sensibilizzare contro l’esercizio abusivo della professione, svolto da circa 50.000 terapeuti non certificati. D’altronde, di fisioterapisti, sembra essercene sempre più bisogno. “Il 75% degli adulti ha accusato almeno una volta dolore alla schiena”, spiega il presidente dell’Aifi Antonio Bortone. E le basi per i futuri problemi vengono messe da piccoli, quando l’ossatura è in via di formazione e la colonna vertebrale rischia più facilmente di deformarsi. “Una vertebra sottoposta a forti pressioni tende ad assumere la forma di un cuneo, e più vertebre a cuneo danno luogo a una curvatura eccessiva della colonna”. Non necessariamente si tratta di scoliosi vera e propria, ma le asimmetrie del dorso possono comunque portare, crescendo, a dolori cronici. “E’ importante educare a prevenire, perché così si risparmiano costi e problemi futuri”, prosegue Bortone. Attenzione quindi al peso dello zaino e alla sua altezza, la parte bassa deve arrivare massimo alle anche. Meglio poi se dotato di bretelle ampie e una cintura per fermarlo in vita. Fondamentale è la postura da seduti: consigliate le sedie ergonomiche e necessaria una scrivania proporzionata all’altezza, su cui i gomiti poggiano tenendo le spalle rilassate. Non praticare sport fa male, ma non giova neanche partecipare ad attività sportive troppo intense. Contrariamente a quanto si crede, il nuoto non aiuta a prevenire e neppure a curare. Se il mal di schiena è intenso e prolungato, è il caso di rivolgersi a uno specialista per diagnosticare per tempo la scoliosi, patologia che colpisce circa il 2,5% della popolazione. Questi ed altri consigli sono contenuti nell’opuscolo “La schiena va a scuola”, pubblicato dall’Aifi per aiutare genitori e insegnanti a non sottovalutare il problema.
Salute: mal di schiena per metà dei bambini italiani, colpa di zaino troppo pesante e cattive abitudini


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