Santa Tersa di Gallura, tavolo tecnico per il pontone galleggiante finito in secca nella Baia Santa Reparata

galluraE’ stato attivato un tavolo tecnico, a cui hanno preso parte anche due Ingegneri della Cft, la Compagnie fluviale de transport, societa’ francese proprietaria del pontone galleggiante ‘Sirocco’ finito ieri in secca nella spiaggia di Baia Santa Reparata, in localita’ La Colba, a Santa Tersa di Gallura, per definire le modalita’ e i tempi per il recupero del mezzo. Il pontone, di 72 metri di lunghezza, e 11di larghezza, con 2000 tonnellate di stazza, era trainato dal rimorchiatore turco ‘Kaptan Teoman’ diretto in Francia che si e’ riparato nella Baia non riuscendo a contrastare i venti. Poi lo ‘Siorocco’ si e’ sganciato dal convoglio arenandosi sulla spiaggia. Nella prima mattinata di oggi, i tecnici della Cft, insieme al Capo Sezione Tecnica della Capitaneria di Porto di La Maddalena, al Titolare della Delegazione di Spiaggia di Santa Teresa Gallura ed a tre sommozzatori, erano sul luogo dello spiaggiamento per verificare la fattibilita’ di eventuali interventi propedeutici al recupero. Il pontone, durante la notte scorsa, ha effettuato un movimento di rotazione che ha consentito l’allontanamento della poppa dal fondale di natura rocciosa ed il successivo avvicinamento della prora verso la riva sabbiosa. I tecnici e i militari hanno constatato, quindi, che il persistere delle avverse condizioni meteorologiche non rende possibile un’ispezione subacquea preliminare per verificare le condizioni dello scafo, alle 10.45 i due ingegneri, accompagnati da un subacqueo, sono saliti a bordo del pontone da riva per verificare la presenza di eventuali danni e l’eventuale ingresso d’acqua a bordo. Considerata l’attuale posizione, piu’ sicura rispetto alla precedente ai fini della conservazione dell’integrita’ dello scafo, che attualmente sembrerebbe interamente poggiato su un fondale sabbioso, e le previsioni meteomarine che prevedono un miglioramento solo a partire da giovedi’ 19 settembre, i tecnici hanno concordato sull’opportunita’ di stabilizzare la posizione assunta dal pontone. E’ stata quindi filata una cima da poppa per assicurare la stessa alla scogliera, poi, con l’ausilio di una pala meccanica, giunta in spiaggia su richiesta dell’armatore, sono state sistemate a terra le due ancore prodiere del galleggiante per stabilizzare la parte anteriore del ‘Sirocco’. Alle 13.50, dopo l’ispezione a bordo, estesa anche all’interno del doppio scafo del galleggiante, i tecnici hanno appurato che riferiva che non vi erano infiltrazioni d’acqua o danni strutturali allo scafo. Il Direttore Tecnico della Cft ha assicurato la capitaneria che gli ormeggi di poppa saranno ulteriormente rinforzati in giornata e che le operazioni di disincaglio e successivo rimorchio, per le quali l’Armatore e’ gia’ in contatto con una compagnia di rimorchio Gallurese, avverranno nei prossimi giorni, in concomitanza con il previsto miglioramento delle condizioni meteo marine.

ULTERIORI DETTAGLI – E’ stato attivato un tavolo tecnico coordinato dalla Capitaneria di Porto di La Maddalena per definire le modalita’ e i tempi per il recupero della chiatta galleggiante Sirocco finito in secca ieri nella spiaggia di Baia Santa Reparata nel Comune di Santa Teresa di Gallura. Il pontone, di 72 metri di lunghezza e 11 di larghezza, con 2 mila tonnellate di stazza era trainato dal rimorchiatore turco ‘Kaptan Teoman’ diretto in Francia che si e’ riparato nella baia perche’ non riusciva piu’ a contrastrare i venti di maestrale, poi lo Sirocco si e’ sganciato dal convoglio arenandosi sulla spiaggia di La Colba. Nella prima mattinata di oggi i tecnici della societa’ francese Compagnie fluviale de transport insieme agli uomini della Capitaneria de La Maddalena e a 3 sommozzatori hanno effettuato un sopralluogo per verificare la fattibilita’ degli interventi per il recupero. Il pontone nel corso della notte ha effettuato un movimento di rotazione che ha allontanato la poppa dal fondale roccioso e si e’ avvicinato verso riva. Tecnici e militari hanno constatato pero’ che a causa delle avverse condizioni meteo non e’ possibile effettuare un’ispezione subacquea per verificare le condizioni dello scafo, ma alle 10.45, i due ingegneri sono saliti a bordo del pontono insieme ad un subacqueo per verificare la presenza di danni e l’ingresso di acqua a bordo. Attualmente lo scafo quindi sembrerebbe poggiato sul fondale sabbioso e le previsioni meteomarine che prevedono un miglioramento solo a partire da giovedi’ mattina hanno indotto i tecnici e la Capitaneria sull’opportunita’ di stabilizzare la chiatta, che e’ stata fissata con una cima alla scogliera e poi a terra con le due ancore prodiere del galleggiante per stabilizzare la parte anteriore. Alle 15.30 dopo l’ispezione a bordo i tecnici hanno appurato che non c’erano infiltrazioni e danni strutturali allo scafo e insieme all’armatore della Cft hanno concordato con la Capitaneria che le operazioni di recupero avverranno nei prossimi giorni con il miglioramento delle condizioni meteo.