Sclerosi Multipla, ennesima conferma per il metodo Zamboni da uno studio dell’Università di Lubiana

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SCLEROSI MULTIPLA NUOVA - CopiaLo studio intitolato “La disabilità causata dalla sclerosi multipla è associata al numero di stenosi venose extracraniche: possibili miglioramenti da angioplastica venosa. Risultati di uno studio prospettico” verrà pubblicato sul prossimo numero di ottobre della rivista scientifica Phlebology della prestigiosa Royal Society of Medicine. Secondo alcuni ricercatori dell’Università di Lubiana (Slovenia), guidati dal prof. Miro Denislic, la CCSVI (insufficienza venosa cronica cerebrospinale) è stata recentemente descritta nei pazienti con SM (sclerosi multipla). L’ipotesi di un’eziologia vascolare fornisce un nuovo approccio nella ricerca e nel trattamento della sclerosi multipla. Il loro studio in aperto includeva 94 pazienti con SM che soddisfacevano i criteri ecografici richiesti per la CCSVI. Dilatando le vene giugulari interne e/o azygos con la venografia con catetere, sono state dimostrate anomalie venose unilaterali nel 34,8%, bilaterali nel 65,2% mentre erano assenti ostruzioni luminali solo nel 2,1%. Il gruppo di pazienti con il punteggio più alto disabilità aveva un di lesioni venose notevolmente superiore (p <0.005). Nei pazienti con SM recidivante-remittente è stato raggiunto un netto miglioramento della loro disabilità clinica (P <0,001). Nello studio non sono stati utilizzati stent. Le restenosi si sono verificate nel 21,7% dei pazienti. Al termine dello studio, secondo gli autori, il numero dei restringimenti venosi è maggiore nei pazienti più disabili. È stato osservato un significativo miglioramento della disabilità clinica nel gruppo recidivante-remittente.

Fonte: http://phl.sagepub.com/content/28/7/353.abstract