Terremoti, nuova previsione-shock di Luke Thomas: “il 24 settembre forte scossa in pianura Padana”

MeteoWeb

ItalyNuova previsione-shock di Luke Thomas che con le sue “profezie” sta facendo discutere il mondo intero. Eloquenti i grafici ele mappe a corredo dell’articolo: il “personaggio” americano prevede per martedì prossimo, il 24 settembre, una forte scossa di magnitudo 5.3 in Emilia Romagna, con epicentro nella zona di Bologna. Secondo questo personaggio, nei primi giorni di questo settembre una “forte scossa” avrebbe dovuto colpire La Spezia, Bologna e l’area di Genova, poi fortunatamente  mai verificatasi.

GraphItalyA fare chiarezza su queste fantomatiche previsioni èAlessandro Martelli, già direttore dell’Enea di Bologna nonchè Presidente di “Impegno Civic”o e socio del Rotary Club Bologna Est. Martelli è anche Presidente delle associazioni tecnico-scientifiche GLIS(GLIS – Isolamento ed altre Strategie di Progettazione Antisismica) ed ISSO (International Seismic Safety Organization), impegnato quotidianamente nella divulgazione del rischio sismico e della prevenzione. Interpellato da MeteoWeb sulle previsioni diThomasMartelli è più che categorico: “purtroppo, a chi cerca di informare correttamente, si affiancano tanti ciarlatani. Questo un mese fa per la Sicilia Thomas aveva parlato di magnitudo superiore a 5, invece è stato un 4.2 e in molti hanno detto che ci aveva visto giusto, invece c’è una bella differenza … Purtroppo non e’ ancora possibile prevedere i terremoti con precisione, cioe’ prevederne con precisione data, luogo e magnitudo. Le incertezze temporali restano dell’ordine di mesi (almeno) e quelle spaziali fanno si’ che non sia possibile circoscrivere l’epicentro dell’evento a zone meno ampie di una delle tre in cui e’ suddivisa l’Italia dai sismologi: nord, centro e sud. Inoltre, sussiste sempre la possibilita’ di “fallimento di previsione” (cioe’ di falso allarme). Chi “predice” una data precisa ed un luogo preciso e’ davvero un terrorista, perche’ mente sapendo di mentire. Il guaio e’ che, oltre a provocare allarmismo, distrugge parte del lavoro che fa chi, invece, davvero cerca di informare. Perche’, quando poi la “previsione” non si avvera, da’ armi a chi contrasta l’opera di informazione per riaffermare l’impossibilita’ di qualsiasi tipo di previsione e l’opinione pubblica se ne convince”.