Un fossile di uno scorpione risalente a 350 milioni di anni fa è stato ritrovato nelle rocce di Grahamstown, in Sud Africa, e rappresenta il più antico animale vivente della Gondwana, il supercontinente esistito per 330 milioni di anni dall’aggregazione dei frammenti della Pangea. Autore della scoperta il dott. Robert Gess nel corso di studi evolutivi della Institute Wits University. Il fossile, identificato come una nuova specie di scorpione chiamata Gondwanascorpio emzantsiensis, permetterà agli scienziati di confermare alcune teorie di lunga data sui primissimi anni della vita sulla Terra. Ancor prima, il continente Laurasia, composto dalle terre emerse che oggi rappresentano il Nord America e l’Asia, e separato dalla Gondwana da un profondo oceano, era abitato da diversi invertebrati 420 milioni di anni fa, e non vi era stata alcuna prova sino ad ora, che il continente meridionale fosse ugualmente abitato.
Grazie a questa scoperta, gli scienziati sanno, pertanto, che un ecosistema complesso, composto da invertebrati e piante, era già presente nel Devoniano su quel continente che oggi rappresenta il Sud America, l’Australia, l’Antartide, il Madagascar e l’India. Nel corso del 2007 gli scienziati hanno scoperto un vecchio artiglio fossile di un antico scorpione di mare che mostrò delle dimensioni più grandi di quanto si potesse immaginasse prima del ritrovamento. Quel fossile dimostrò come quell’esemplare fosse dotato di artigli di 18 pollici di lunghezza. Il dottor Simon Braddy, del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Bristol, sostenne che il ritrovamento dimostrava la presenza di ragni, insetti, libellule, scarafaggi, millepiedi e granchi giganti. Grazie ai reperti fossili, quindi, i ricercatori stanno mettendo insieme un puzzle complicatissimo, i cui vari frammenti sono frutto di lunghi e intensi lavori sul campo.
Un fossile di scorpione di 350 milioni di anni fa: ecco il più antico animale terrestre della Gondwana



Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?