Un rinoceronte ucciso ogni 11 ore in Kenya. Installati nuovi sistemi anti-bracconaggio

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rinoceronteOgni 11 ore viene ucciso un rinoceronte in Kenya, decimando sempre più la popolazione che ormai si attesta sui 500 esemplari dei 20.000 presenti nel 1969. Per aiutare a mantenere sotto controllo i restanti individui, Cambridge Consultants ha sviluppato un sistema di telecamere sensibili al movimento collegate da satelliti. Creato per la Zoological Society di Londra e, in collaborazione con il Kenya Wildlife Service, le informazioni fornite dalla tecnologia possono agire come un sistema di allarme, nonché come fonte di dati. Il sistema può essere posizionato in zone dove si riuniscono gli animali in via di estinzione, come ad esempio la savana. Le telecamere sono in grado di scattare 30 foto al giorno, attivate da un sensore in grado di rilevare anche le vibrazioni dei veicoli e dei suoni di spari, permettendo ai ranger di intervenire nel minor tempo possibile. L’interno sistema è in grado di resistere a una varietà di condizioni atmosferiche e si mimetizza per fondersi con l’ambiente circostante. Lampeggiatori ad infrarossi, inoltre, consentono di rendere inconsapevoli della presenza dei dispositivi, animali e bracconieri. rinoceronte 2Tutte le informazioni vengono inviate attraverso la rete satellitare Iridium, l’unico sistema commerciale al quale si può accedere da qualsiasi parte del mondo, e un’applicazione mobile scaricabile permetterà agli utenti di catturare scorci di animali rari con un clic di un pulsante. L’applicazione è anche dotata di una guida di campo che consentirà agli utenti di identificare i loro soggetti. “Questa tecnologia ci permetterà di fare un significativo passo avanti nel nostro lavoro, giorno per giorno, con le specie in via di estinzione“, ha detto Patrick Omondi, vice direttore della conservazione della fauna selvatica al wildlife service in Kenya. “Gestiamo circa l’otto per cento della massa terrestre totale del Kenya – e queste telecamere saranno fondamentali per aiutarci a monitorare il benessere di animali rari e di garantire il loro habitat proteggendoli dai bracconieri“, continua. “Attraverso il nostro lavoro con la ZSL e Cambridge Consultants , vogliamo contribuire ad aumentare la consapevolezza delle specie vulnerabili e dei rischi che devono affrontare quotidianamente“, conclude Omondi.