521 anni fa la scoperta dell’America: festa nazionale in Spagna, Stati Uniti e paesi sudamericani

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CRISTOFORO COLOMBOIl 12 ottobre 1492, il navigatore genovese Cristoforo Colombo approdava con le sue tre caravelle (La Niña, La Pinta e la Santa Maria) nell’isola di San Salvador (Bahamas), a quel tempo chiamata Guanahanì dalle popolazioni locali. Colombo pensava di aver raggiunto le Indie, era invece arrivato in America centrale. Da allora quel giorno viene celebrato come il giorno della “scoperta dell’America”, anche se ovviamente la scoperta era degli europei: quelle terre erano infatti abitate già da millenni da popoli indigeni, il cui futuro e la stessa esistenza cambiò da quella data in poi. Era solo l’inizio di un cambio epocale nella storia dell’umanità. Senza quella data, l’assetto mondiale di stati e popolazioni che oggi conosciamo, almeno nel continente americano, sarebbe del tutto diverso.

Feste nazionali hanno celebrato il 521° anniversario in molti paesi, in particolar modo in Spagna e USA, dove la giornata del 12 ottobre è festa nazionale ed è chiamata rispettivamente “Dia de la Hispanidad” e “Columbus Day”. Il 12 ottobre è festa anche in alcuni paesi del Sud America, dove l’arrivo dei conquistadores spagnoli a partire dall’inizio del ‘500 ne ha segnato profondamente il carattere e dove lo sterminio delle popolazioni indigene fu brutale ed andò avanti per secoli.

colombo_viaggio_americheÈ anche per questo che molti paesi sud americani hanno cambiato il nome a questa festa, dall’originario “Dia de la raza” (giorno della razza), fortemente discriminatorio e usato fino ai primi decenni del Novecento, a nomi maggiormente ispirati all’uguaglianza fra popoli. In Argentina ad esempio il 12 ottobre è chiamato “Giorno del rispetto e della diversità culturale”, mentre in Cile “Giorno dell’incontro di due mondi”. In altri paesi si è scelto invece di dare un carattere di rivendicazione dell’orgoglio indigeno: in Venezuela e Nicaragua ad esempio il 12 ottobre è il giorno della “Resistenza Indigena”, in Perù “Festa dei popoli originari e del dialogo interculturale”, ed in Bolivia, uno dei paesi dove è ancora molto forte la presenza indigena, “Giorno della decolonizzazione”.

In Spagna intanto, nella capitale Madrid, si è tenuta oggi la tradizionale parata militare. Per il primo anno dalla caduta della dittatura, avvenuta nel 1975, a presidiare la parata è stato il figlio del re Juan Carlos, il principe Felipe. Tutto questo in un paese dove le critiche alla monarchia crescono, in seguito a scandali di tipo economico ma anche per la maturazione di critiche politiche alla gestione del dopo dittatura, la cosiddetta “Transiciòn”.