Le Isole Galapagos sono uno dei luoghi più affascinanti del Pianeta. Si tratta di isole vulcaniche, prodotte da potenti eruzioni sottomarine che hanno originato ingenti quantità di lava che si è solidificata, raggiungendo lentamente la superficie, oppure che ha subito costituito un cono talmente alto da essere immediatamente un’isola. La lava, divenuta roccia, prende il nome di basalto ed è proprio il basalto che occupa tutta la scena dell’arcipelago delle Galapagos, Le Isole Galapagos hanno un’età che si aggira attorno ai 4-5 milioni di anni e la formazione di questo arcipelago è tuttora in corso, anche perchè è relativamente giovane rispetto alla Terra. Questo spettacolare arcipelago è composto da 13 isole grandi, 6 piccole e più di 40 isolotti, rappresentando una meraviglia zoologica, botanica e geologica nello stesso tempo. Charles Darwin( 1809-1882), studente di medicina poco interessato, come spesso accadeva ai figli non primogeniti, si stava avviando alla carriera ecclesiastica con molte incertezze, ma aveva una spiccata passione per la caccia e i cavalli, collezionando coleotteri, molluschi, conchiglie, oltre ad essere molto attratto dalla geologia e dalla botanica.
Darwin colse al volo l’opportunità datagli dal capitano del brigantino inglese Beagle, che gli offrì un passaggio come naturalista disposto a seguire la spedizione senza stipendio. Salpando dall’Inghilterra, intraprese un viaggio durato 5 anni, dal 1831 al 1836, che si rivelò come il viaggio più ricco di conseguenze della storia della biologia, raccogliendo un’enorme mole di considerazioni e dati sulla vegetazione e sulla fauna dei Paesi visitati, che gli permisero, anni dopo, esattamente nel 1859, di pubblicare il suo libro “Sull’origine delle specie per mezzo della selezione naturale“. La teoria darwiniana sull’evoluzione, alla stregua della rivoluzione copernicana in astronomia, attuò un profondo sconvolgimento in campo biologico. Allo stesso modo in cui Copernico riuscì a dimostrare che la Terra ruota intorno al Sole, Darwin dimostrò che l’uomo è solo il risultato finale di un lungo percorso evolutivo iniziato con la comparsa della vita sulla Terra Contrariamente a quanto fino ad allora sostenuto, l’uomo non è il centro del mondo vivente e gli animali e le piante non sono stati creati per appagare i suoi bisogni.
Charles Darwin giunse alle Galapagos, gruppo di isole vulcaniche al largo della costa dell’Ecuador, in Sud America, il 15 settembre 1835 e le osservazioni su quest’arcipelago, da lui annotate, hanno influenzato profondamente l’elaborazione delle sue teorie scientifiche. Il brigantino Beagle visitò 4 Isole Galapagos, per l’esattezza San Cristobal, Floreana, Isabela e Santiago, per un periodo di 5 settimane, proprio a partire dal 15 settembre 1835. Darwin fu profondamente colpito dalla varietà di piante ed animali che popolavano le Isole. Vediamone alcune:
fregata magnificens: Darwin soprannominò questa specie “il condor del mare”. Si tratta dell’unica famiglia di uccelli marini che presentano notevoli differenze di piumaggio tra i sessi. Il maschio ha un piumaggio completamente nero, ma verde lucidato sulla testa e viola sulle ali e sulla schiena. Ha un sacco sulla parte inferiore del collo, di color rosso vivo che gonfia come un palloncino per attrarre le femmine durante il corteggiamento, mentre al di fuori della stagione riproduttiva, il sacco è di color arancione e poco visibile. La femmina, invece, più grande del maschio, ha un piumaggio bruno-nero, con una macchia bianca sul petto e sull’addome superiore. Quest’uccello marino si esibisce in leggiadre manovre in volo, salendo senza sforzo in aria, grazie alle sue lunghe ali e alla sua coda biforcuta, ha gambe e piedi piccoli ed il suo piumaggio è privo di un rivestimento impermeabile, per cui se l’uccello si inzuppa d’acqua non riesce a volare.
- la sula dai piedi azzurri, che è un bellissimo uccello marino che popola l’arcipelago ed è facile avvistare i suoi nidi vicini alle scogliere. Si caratterizza per le zampe di colore azzurro brillante e per il suo particolare rituale di corteggiamento che assomiglia ad una danza, in cui inarca il corpo, protendendo il corpo e la testa verso il cielo. E’ senza dubbio uno degli uccelli più ammirati, ma anche uno tra i più bizzarri, soprattutto durante il periodo degli amori! Per fal colpo sulla femmina, infatti, non usa certo maniere dolci ma le svolazza con insistenza intorno, la assorda con versi e gorgoglii, la sommerge di ramoscelli con cui costruire il nido e all’apice della danza , solleva prima un piede e poi l’altro, esibendosi in divertenti rotazioni a mezz’aria fino a che la povera malcapitata, non potendone più, sceglierà il migliore tra i suoi pretendenti, in base all’abilità dei ballerini.
tartarughe giganti: variano da isola a isola. Quella col carapace a sella, contrariamente a quella col carapace a cupola, vive nelle zone più aride, coperte di cespugli spinosi dove è d’obbligo articolare il collo! La testuggine delle Galapagos è la più grande al mondo ed è forse il simbolo di questo arcipelago del Pacifico, dove il brigantino Beagle, impegnato in una missione di ricognizione delle coste sudamericane, attraccò il 15 settembre 1835. Si tratta di un’unica specie, divisa in 14 sottospecie, 3 delle quali estinte. Possono raggiungere 250 chili di peso, sono vegetariane e hanno apparati digerenti molto lenti, al punto da impiegare più di 3 settimane per digerire il pasto. Sono tra gli animali più longevi al mondo. Secondo la tradizione, Harriet, una testuggine raccolta da Darwin, è morta in uno zoo australiano a 175 anni circa, nel 2006.
iguana: alle Galapagos vivono iguane di mare, che sono le uniche lucertole al mondo che si avventurano nell’acqua marina, sono di colore nero sporco e soffiano nuvolette di vapore acqueo dalle narici, proprio a mò di draghi, ma al di là del terrificante aspetto, sono molto pacifiche, si nutrono di alghe e nonostante siano dotate di polmoni, riescono a resistere sott’acqua per più di un’ora. Quelle terrestri hanno un colore di pelle bruno-giallastro, che nei maschi può assumere un colore più vivo durante l’accoppiamento. Si nutrono di fichi d’India, mangiando addirittura le foglie intere con tutte le spine.
Ma l’arcipelago della Galapagos è un vero e proprio paradiso non solo terrestre, ma anche marino, poichè è caratterizzato da correnti fredde provenienti dall’Antartide e correnti calde provenienti dal Pacifico. Tra le tante creature che popolano le acque, lo squalo martello, con la sua testa a T, che non è affatto pericoloso, non è stato segnalato nessun attacco a sub e probabilmente si riunisce in grossi banchi a scopo di difesa, specialmente nel periodo della nascita dei piccoli. Oltre ad esso, squali, barracuda, delfini, balene, globicefali, aquile di mare, tartarughe e leoni marini, pesci pappagallo, cavallucci marini popolano questi fantastici fondali con coralli in via d’estinzione e l’uomo, travolto da questi mondi suggestivi, si ritrova immerso in una dimensione atemporale.


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