Allergie alimentari in aumento. Da Cagliari attese risposte e linee guida dagli specialisti e dal mondo dell’impresa

MeteoWeb

Allergie alimentariSi è aperta oggi a Cagliari, sino a domenica 6 ottobre, la quarta edizione della SIAIC Interactive School “SIS”.  Questo evento continua sull’onda del successo ottenuto dalle precedenti edizioni, con l’obiettivo di creare un clima fattivo e cooperativo tra docenti e discenti in modo da rendere quanto più interattive possibili le sessioni scientifiche. Tra gli argomenti che saranno trattati in questa edizione, particolare importanza rivestiranno le Allergie Alimentari.

Più specificamente, saranno discusse ed approfondite le tematiche delle allergie alimentari, della celiachia e dell’intolleranza al glutine, in un tavolo hot topics, in programma, e in un “Talk Show”, in sessione plenaria, che si terrà sabato. Si intenderà mettere a fuoco le problematiche in cui devono districarsi, da una parte i pazienti e, dall’altra, le aziende alimentari e di ristorazione, non tralasciando le implicazioni a cui sono esposti i soggetti celiaci.

Secondo gli ultimi dati, il 25% della popolazione italiana soffre di allergie. Gli allergeni più pericolosi sono le graminacee ed i pollini. Tra questi soggetti, uno su quattro soffre di allergie legate all’alimentazione. Cifre che si sono quasi raddoppiate nel corso degli ultimi dieci anni. La fascia d’età più colpita è quella che va dai bambini più piccoli agli adulti intorno ai 50 anni.

Le allergie alimentari costituiscono patologie in costante aumento nel nostro Paese sia perché un numero sempre maggiore di bambini ed adulti sviluppa questo tipo di patologie sia perché i tipi di proteine alimentari in grado di dare allergia stanno aumentando sempre di più. I sintomi delle allergie alimentari possono inizialmente essere molto sfumati e presentarsi come orticaria, dolori addominali, nausea, vomito o diarrea. Nei casi più gravi, però, le allergie alimentari provocano delle condizioni estremamente gravi come l’angioedema (gonfiore della mucosa del cavo orale e della gola che causano difficoltà respiratoria) ed il temibile shock anafilattico.

 “Purtroppo in molti casi le allergie alimentari sono causate da quantità infinitesimali dell’allergene che possono contaminare gli alimenti anche in maniera accidentale – spiega Massimo Triggiani, presidente Siaic e docente di Allergologia e immunologia clinica presso l’Università di Salerno –  Per questo motivo, anche se il paziente è molto attento ad evitare gli alimenti a cui sa di essere allergico ed a segnalare al ristoratore le sue allergie, non si può escludere la possibilità di una presenza “imprevista” di allergeni nel piatto”.

E’ estremamente importante, inoltre, fare una corretta informazione presso i ristoratori sul tipo di allergeni e sulle loro caratteristiche principali (resistenza alla cottura, distribuzione all’interno dei diversi alimenti, quantità sufficiente a causare i sintomi) al fine di predisporre in cucina degli adeguati “percorsi” liberi da allergeni. E’ per questo motivo che la SIAIC ha organizzato una tavola rotonda con la partecipazione delle associazioni dei pazienti (in particolare APA Italia – Associazione pazienti allergici, ed AIC – Associazione Pazienti Celiaci), degli specialisti allergologi, delle categorie di ristorazione, per affrontare questo problema ed avviare iniziative sul territorio nazionale per garantire la sicurezza dei pazienti, sia dell’età pediatrica che adulti,  con allergie alimentari.

Tra gli altri argomenti di approfondimento, i tavoli di studio su “Come i cambiamenti climatici influenzano le allergopatie”, “La diagnosi e la gestione delle allergopatie respiratorie nel bambino”, “Management delle allergie nello sportivo”, “Reazioni avverse da erbe medicinali” e “Celiachia, allergia alimentare e dintorni”.