Ambiente: un piccolo gioiello per monitorare la qualità dell’aria in montagna

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Remote Climate StationNel corso della tre giorni dell’High Summit a Lecco è stata presentata la Remote Climate Station (RCS), una macchina progettata per zone remote e difficilmente raggiungibili, ma spesso rilevanti da un punto di vista ambientale, che serve a monitorare il clima e la qualità dell’aria in montagna.
Si tratta di un progetto di alta tecnologia completamente autonomo da un punto di vista energetico ed estremamente agile.
La RCS monitora i dati meteorologici e la composizione dell`atmosfera, fornendo dati che sono disponibili in tempo reale mediate un collegamento remoto con i tecnici. Di fondamentale importanza – come ha spiegato Giampietro Verza, responsabile tecnico del Comitato EvK2Cnr che si occupa della staziona meteoportatile RCS – sono anche gli strumenti a basso consumo energetico e il sistema di auto-alimentazione: due pannelli solari che la rendono completamente autonoma.
“La RCS è stata progettata proprio per zone remote e difficilmente raggiungibili, ma spesso rilevanti da un punto di vista ambientale – ha spiegato Verza -. L`agilità è pertanto una caratteristica basilare. Considerate che prima il materiale per le rilevazioni era di una mole tale da dover essere trasportato con un furgoncino, o, per le zone più impervie, elitrasportato in cabine. Grazie al box di Amica ora non è più necessario questo dispiegamento di soldi e mezzi”. Il modulo di strumentazione, se escludiamo le batterie, il cui peso varia a seconda della potenza, è infatti di soli 34 Kg. La Remote Climate Station è attualmente installata e attiva presso il Politecnico di Lecco in occasione di High Summit.
High Summit (Lecco 23-24-25 ottobre) è la Conferenza internazionale su montagna e cambiamenti climatici, organizzata dal Comitato Ev-K2-CNR in collaborazione con Politecnico di Milano, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Camera di commercio e Comune di Lecco.