Buchi neri in gran dettaglio grazie al telescopio Alma

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Due buchi neriDue gruppi internazionali di astronomi hanno usato l’Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA) per osservare in dettaglio i getti provenienti dagli enormi buchi neri al centro di alcune galassie e per analizzare come influenzano l’ambiente circostante. I due gruppi, uno dei quali a partecipazione italiana, hanno ottenuto rispettivamente la migliore immagine del gas molecolare intorno a un buco nero quiescente relativamente vicino e un barlume inaspettato della base di un potente getto vicino a un buco nero distante. I due nuovi studi, entrambi pubblicati nella rivista Astronomy & Astrophysics, hanno usato ALMA per sondare i getti dei buchi neri a scale diverse: un buco nero vicino e relativamente quiescente nella galassia NGC 1433 e un oggetto molto distante e attivo che si chiama PKS 1830-211. Il buco nero supermassiccio al centro della galassia diventa molto luminoso quando fagocita del gas. Tale nucleo e’ chiamato Nucleo Galattico Attivo (AGN) e i meccanismi che regolano il processo di rifornimento di gas degli AGN sono ad oggi compresi solo parzialmente. Il gruppo di astronomi guidato da Francoise Combes dell’Osservatorio di Parigi e di cui fa parte Viviana Casasola, dell Istituto di Radioastronomia e del Centro ALMA Regionale Italiano (ARC) di Bologna, e Leslie Hunt, dell’Osservatorio Astrofisico di Arcetri, ha “fotografato” il gas molecolare in prossimita’ del nucleo della galassia NGC 1433 alla straordinaria risoluzione spaziale di 24 pc. “La potenza di ALMA ha detto Viviana Casasola ha permesso di discriminare dettagli, finora irraggiungibili, nel comportamento del gas molecolare in regioni molto vicine al buco nero supermassiccio, teatro di uno dei fenomeni piu’ energetici dell’Universo”.