Comunità scientifica Usa paralizzata da ‘shutdown’ governo

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Barak Obama-United States-PoliticsLa ricerca scientifica degli Stati Uniti rischia la paralisi a causa dello ‘shutdown’ del governo. Lo denuncia l’autorevole rivista Science in un editoriale che porta la firma della geofisica Marcia McNutt, gia’ direttrice dell’Istituto geofisico americano (USGS) durante il primo mandato di Obama. Dall’esterno i segni piu’ evidenti sono sotto gli occhi di tutti: il sito della Nasa chiuso, congelato anche il sito della grande banca dati biomedica PubMed. Ma vista da dentro, la crisi e’ molto piu’ profonda: i ricercatori sono rimasti ”letteralmente chiusi fuori” dai laboratori. ”Le regole imposte dal governo per lo ‘shutdown’ sono cosi’ stringenti – scrive McNutt – che molti scienziati non hanno il permesso di continuare il loro lavoro neanche come volontari non pagati. Non hanno accesso alle loro strutture e ai loro computer. Gli esperimenti sono interrotti, le tempistiche sono saltate, la continuita’ e’ distrutta. L’intera comunita’ scientifica soffrira’ se la chiusura si prolunghera’ ancora”. Gli effetti di questa impasse si faranno sentire anche fuori dai laboratori. Le agenzie governative a carattere scientifico-tecnologico ”non potranno piu’ tracciare i focolai di influenza – prosegue l’editoriale – cosi’ come aggiornare in tempo reale le informazioni sulla quantita’ e la qualita’ dell’acqua, affinare le previsioni meteo, sviluppare sistemi di difesa avanzati per la sicurezza e rispondere a tanti altri bisogni immediati”. Per questo Marcia McNutt si augura che la situazione si possa presto risolvere, ma in caso contrario invita i ricercatori a fare un bilancio tenendo conto delle difficolta’ economiche, delle opportunita’ mancate e dei danni subiti in modo da poter chiedere con piu’ forza al Congresso di agire sul budget federale.