Domani in Campania la simulazione di uno tsunami provocato da una frana sottomarina nel vulcano Palinuro

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tsunamiUna frana del vulcano sottomarino Palinuro innesca un’onda di maremoto che si abbatte sulle coste del Tirreno meridionale e in particolare della provincia di Salerno, colpendo aree residenziali, industriali, portuali, agricole e beni culturali. Numerose le vittime e i dispersi, sia in mare che sulla terra ferma. Diverse imbarcazioni affondate o danneggiate. Sversamenti di materiale inquinante in mare aperto e in prossimita’ della costa, strade bloccate, allagamenti, blackout: e’ questo lo scenario dell’esercitazione internazionale sul rischio maremoto che si svolge nella Provincia di Salerno da domani al 27 ottobre nell’ambito del progetto ‘Twist’ – Tidal Wave In Southern Tyrrhenian Sea – cofinanziato dalla Commissione Europea.
tsunami01L’esercitazione e’ organizzata dal Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con la Regione Campania, in collaborazione con Prefettura e Provincia di Salerno, con il coinvolgimento della citta’ capoluogo e degli altri comuni costieri salernitani. Il progetto Twist, spiegano alla Protezione civile, punta a incrementare la consapevolezza dei cittadini e delle istituzioni sul rischio maremoto, sia attraverso attivita’ operative, sia attraverso iniziative di formazione e diffusione della conoscenza, sia supportando la pianificazione di protezione civile a livello locale. Twist ha inoltre l’obiettivo di ”implementare il sistema di risposta del Meccanismo europeo di protezione civile in emergenze complesse. L’esercitazione internazionale rientra nella fase esecutiva del progetto Twist”. Alle attivita’ partecipano con squadre specializzate di uomini e mezzi anche le strutture di protezione civile di Croazia, Francia, Grecia, Malta, Portogallo e Spagna. Le attivita’ sul campo vedono impegnato anche un team di esperti del Meccanismo europeo di protezione civile. In qualita’ di osservatori, partecipano delegati delle Regioni italiane, di altri Paesi dell’Unione Europea aderenti al Meccanismo europeo e di Organizzazioni nazionali e internazionali. L’esercitazione ha l’obiettivo di verificare la risposta operativa del sistema italiano di protezione civile, sia centrale che periferico; testare le procedure del Meccanismo europeo di protezione civile; verificare le procedure per l’accoglienza e l’impiego delle squadre e degli esperti europei; valutare l’interoperabilita’ e l’integrazione dei moduli di protezione civile europei; testare l’efficacia della comunicazione tra i diversi livelli decisionali e operativi; promuovere lo sviluppo di strategie di mitigazione del rischio maremoto nelle amministrazioni locali; favorire la diffusione della conoscenza del rischio maremoto e, piu’ in generale, della cultura di protezione civile nella popolazione. L’esercitazione prende il via domani con la verifica della risposta operativa del sistema di protezione civile, a livello centrale, regionale e locale. Sono previste, spiega il Dipartimento della Protezione civile sul suo sito, attivita’ di simulazione degli inteventi di soccorso e assistenza alla popolazione in alcuni comuni della Provincia di Salerno, con la partecipazione delle organizzazioni di volontariato di protezione civile di livello nazionale e regionale e dei gruppi comunali. Alcuni scenari specifici coinvolgono anche la popolazione piu’ vulnerabile e in particolare le persone con disabilita’. Sempre nella giornata di domani si simulera’ l’arrivo presso l’aeroporto di Fiumicino e il dispiegamento sul territorio dei team internazionali provenienti dai sei Paesi, secondo le procedure previste dal modello di Host Nation Support. Nelle giornate di venerdi’ 25 e sabato 26 ottobre viene messa alla prova la capacita’ d’intervento delle squadre europee, specializzate in attivita’ di ricerca e soccorso subacqueo e speleo-alpino-fluviale, che lavorano a fianco delle squadre italiane di Vigili del Fuoco, Marina Militare e Guardia Costiera, con il supporto delle Forze di Polizia, in scenari in mare e sulla terraferma. Esperti europei valutatori del rischio ambientale operano insieme a squadre di esperti italiani sugli scenari dedicati alla salvaguardia ambientale. Sono previsti infine scenari dedicati a testare le procedure per l’identificazione delle vittime e per la tutela dei beni culturali in caso di emergenza. Nella stesse giornate, nei Comuni di Centola e Camerota, vengono testati anche i risultati del Progetto pilota, un’attivita’ sperimentale di supporto alla pianificazione comunale. Con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di strategie di prevenzione del rischio maremoto e la diffusione della cultura di protezione civile, nelle scorse settimane, nei Comuni e negli istituti scolastici della Provincia di Salerno, sono state inoltre realizzate attivita’ di formazione rivolte ai responsabili e funzionari tecnici dei comuni e ai dirigenti scolastici e responsabili della sicurezza delle scuole. Per tutto il mese di ottobre – con la campagna informativa ‘Io Non Rischio’ maremoto – sono state realizzate nelle piazze di Salerno e dei comuni costieri attivita’ di comunicazione rivolte alla popolazione con l’obiettivo di migliorare la conoscenza del rischio maremoto e dei comportamenti da adottare per ridurne gli effetti.