Dopo “Wipha” il Giappone è nel mirino del tifone “Francisco”, domani passerà vicino l’isola di Guam apportando forti venti e intense piogge

wp201326Mentre in Giappone prosegue la conta dei danni e purtroppo anche delle vittime, cagionate dal passaggio del tifone “Wipha”, dal Pacifico occidentale incombe una nuova grande minaccia per il paese del Sol Levante. Fra meno di 5-6 giorni si troverà di nuovo a fronteggiare l’arrivo di una nuova pericolosa tempesta che in queste ore comincia a svilupparsi sopra le calde acque superficiali del Pacifico occidentale, nel tratto ad ovest dell’arcipelago delle Marianne. Questa perturbazione, denominata “Francisco”, proprio in queste ore si sta sensibilmente intensificando, trasformandosi in un energetico tifone di 2^ categoria, sulla scala Saffir-Simpson, in procinto di puntare gli arcipelaghi nipponici nei prossimi 5-6 giorni. Quello che si teme maggiormente è proprio la sua traiettoria, definita molto pericolosa. “Francisco” si muoverà su acque superficiali molto calde, con valori di oltre i +29°C +30°C, che forniranno ad esso un ingente mole di vapore acqueo e calore latente. Quest’enorme quantità di calore latente, messo a disposizione dalla superficie oceanica, venendo risucchiata dallo stesso ciclone tropicale, in transito ad ovest di Guam, rafforzeranno notevolmente la circolazione ciclonica, collaudando la convenzione su tutti i lati della circolazione depressionaria.

wp201326_satIl considerevole rinforzo dell’attività convettiva attorno i lati del tifone libererà una gran quantità di energia che oltre ad approfondire la già intensa circolazione ciclonica, nei medi e bassi strati, provocherà di conseguenza un sensibile inspessimento del “gradiente barico orizzontale”, rendendo i venti ciclonici sempre più intensi e tempestosi attorno l’area perturbata. Si verrà cosi ad attivare il famoso processo di “autoalimentazione”, caratteristico dei cicloni tropicali, con il costante risucchio di masse d’aria calde e molto umide, marittime, dalla vicina periferia del tifone, che oltre a far esplodere la convenzione nella parte centrale del sistema, contribuirà a sviluppare imponenti bande nuvoloso spiraliformi che verranno alimentate dalle enormi quantità di vapore acqueo risucchiato dalle calde acque superficiali del Pacifico occidentale. Una volta innestato il processo di “autoalimentazione”, con lo sviluppo di poderosi moti ascensionali che condenseranno in imponenti nubi temporalesche le grandi quantità di vapore acqueo risucchiato dalla superficie oceanica, aumentando in tal modo l’instabilità atmosferica con il conseguente approfondimento del minimo barico centrale nei pressi dell’occhio, “Francisco”, fra sabato e domenica rischia di subire un forte rafforzamento, evolvendosi in un temibile super-tifone di 4^ categoria sulla scala Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti che potrebbero superare la soglia dei 200-210 km/h attorno il profondissimo occhio centrale, sollevando ondate di “mare vivo” di oltre i 9-10 metri di altezza in pieno oceano.

Al momento la tempesta appare molto ben organizzata, con una convenzione che tende a farsi davvero profonda attorno il nucleo centrale, localizzato ad ovest delle isole Marianne, sopra acque superficiali particolarmente calde che continuano a fornirgli un ingente quantità di calore latente che avvierà il processo di “autoalimentazione”, imprimendogli ulteriore energia. L’intensificazione dei moti convettivi, attorno al nucleo centrale, sta contribuendo ad approfondire il minimo barico centrale, rafforzando sensibilmente i già intensi venti ciclonici che ora hanno raggiunto l’intensità di tifone di 1^ categoria, con raffiche ad oltre i 120-130 km/h, nel tratto appena ad ovest di Guam. Proprio domani mattinata il bordo orientale di “Francisco”, in risalita verso nord/nord-ovest, dovrebbe riuscire ad interessare l’isola di Guam, dove nel corso delle prossime ore irromperanno i forti venti da SE e S-SE, attivi sul margine orientale del tifone, in allontanamento verso il cuore del Pacifico occidentale. Nell’arco della mattinata l’occhio centrale di “Francisco” passerà molto vicino all’isola di Guam, spingendo su questa venti piuttosto intensi, da SE e S-SE, con picchi capaci di oltrepassare i 90-100 km/h, in successiva rotazione da Sud, S-SO e SO dal pomeriggio, quando il nucleo del tifone si sarà già allontanato in mezzo all’oceano, comportando una graduale attenuazione dei venti sull’isola. Oltre ai venti intensi Guam dovrà fare i conti anche con l’avanzata di piogge e intensi rovesci che potranno risultare a tratti veramente intensi e accompagnati da elevati indici di rain/rate. La forte ventilazione da SE e S-SE, inoltre, agiterà il tratto di mare antistante l’isola, sollevando onde di oltre i 4-5 metri che andranno ad abbattersi lungo le coste meridionali di essa.

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