Un protocollo d’intesa per tutela e la valorizzazione delle querce secolari di Monte Egitto, sull’Etna, in territorio di Bronte, a rischio per l’incombente presenza di pini, e’ stato siglato dal Parco dell’Etna, dall’Ufficio provinciale di Catania dell’Azienda Regionale Foreste Demaniali, dal Servizio Fitosanitario Forestale, dalla Fondazione tedesca Manfred-Hermsen-Stiftung e dall’Associazione Giacche Verdi di Bronte. Il Parco finanziera’ un monitoraggio delle querce, l’Azienda Foreste provvedera’ a rimuovere in pini – piantati dall’uomo per il rimboschimento della zona A – allo scopo di ridurre il pericolo di incendi, e il Servizio Fitosanitario Forestale si fara’ carico di realizzare il monitoraggio della popolazione di insetti presenti nel sito di intervento. L’Associazione Giacche Verdi di Bronte e la Fondazione Manfred-Hermsen-Stiftung seguiranno, in collaborazione con l’Ente Parco lo svolgimento del progetto designando un responsabile scientifico. Il Parco dell’Etna sottolinea come l’intervento di rimozione degli esemplari di pino “riguarda rimboschimenti operati dall’uomo nella zona A”, che le attivita’ forestali “avranno come obiettivo esclusivo il restauro degli aspetti originari dei boschi laddove sia avvenuta compromissione per intervento antropico” e che l’intervento “puo’ essere realizzato in quanto finalizzato al restauro degli aspetti originari dei boschi”. “Con la firma di questo protocollo – ha detto la presidente del Parco dell’Etna Marisa Mazzaglia – vogliamo evidenziare il nostro massimo impegno per la difesa della loro integrita’, in concreta collaborazione con altri enti e associazioni che hanno lo stesso obiettivo di tutela e valorizzazione”
Etna, protocollo d’intesa per tutelare le querce secolari


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