Fine ottobre caldissima, è la rivincita dell’estate: spiagge gremite in Sardegna e Sicilia ma attenzione alle piogge alluvionali al centro/nord

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Splende il sole e fa caldo oggi in tutta l’Italia centro/meridionale, con valori termici superiori in alcuni casi di oltre 10°C a quelle che sono le medie del periodo. Siamo a fine ottobre, eppure il clima in alcuni casi sembra ancora tipicamente estivo, di luglio o agosto, con spiagge gremite in modo particolare in Sardegna e Sicilia. Queste le temperature massime odierne, ancora parziali, molto elevate in Sardegna ma anche in Sicilia e in generale su tutto il centro/sud: +32°C a Olbia, +31°C ad Alghero e Sassari, +27°C a Trapani, Gela, Linosa, Pantelleria e Lampedusa, +26°C a Roma, +25°C a Palermo, Firenze, Taranto, Cagliari, Latina, Foggia, Catania e Messina, +24°C a Grosseto, Viterbo, Perugia, Bari, Agrigento, Lecce, Frosinone, Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria, +23°C a Pisa, Crotone e Salerno, +22°C a Pescara, Ancona, Napoli e Arezzo.
08Stiamo vivendo, quindi, una vera e propria rivincita dell’estate: la “bella stagione 2013” quest’anno è partita molto in ritardo con clima fresco e piovoso tra maggio e giugno, ed è poi stata caratterizzata da poche ondate di calore per giunta mai eccessive, con lunghi periodi freschi e perturbati anche a luglio e agosto. Adesso, però, in pieno autunno, abbiamo a che fare con un colpo di coda di notevoli proporzioni, intenso nell’entità delle temperature elevate e significativo anche nella durata. Non solo questi ultimi giorni, ma fino a fine mese continuerà a fare caldissimo con temperature simili a quelle odierne per tutta la settimana e con una nuova vampata di calore nel weekend, tra sabato 26 e domenica 27 ottobre.
02Attenzione, però, ad altre piogge alluvionali in arrivo sulle Regioni del centro/nord: già domani e giovedì avremo altri violenti temporali che poi si ripeteranno anche nei giorni successivi, a fine mese, a causa degli accesi contrasti termici tra questo clima mite decisamente anomalo per il periodo e l’aria più fredda presente ad ovest. Inoltre le correnti meridionali provocate dal continuo affondo di perturbazioni atlantiche verso la penisola Iberica determinano la risalita di masse d’aria umide che si addensano sui rilievi alpini e nord-appenninici dove le precipitazioni diventano ancora più intense. Avremo, quindi, altri eventi come quelli di ieri tra Liguria e Toscana, dove piogge torrenziali con picchi di oltre 350mm hanno provocato gravi danni e purtroppo anche una vittima.