Un influente esperimento statunitense diffondera’ a giorni i primi risultati che potrebbero dirci qualcosa in piu’ sulla materia oscura. Si tratta del Large Underground Xenon (Lux), rilevatore estremamente sensibile per lo studio della materia oscura. Dettagli inediti del progetto, con sede alla Sanford Underground Research Facility di Lead, in South Dakota, saranno rivelati il 30 ottobre. La speranza e’ che l’esperimento sia riuscito a catturare scintille di luce emesse quando le particelle della materia oscura si scontrano con lo xenon liquido. I ricercatori, riporta Nature online, riveleranno se i timidi segnali di materia oscura visti da altri esperimenti sono reali, oltre a fornire informazioni utili a definire tempistiche e risorse da investire in future indagini sulla materia oscura, come Lux-Zeplin che prevede l’installazione di un rivelatore piu’ grande di sette tonnellate al costo di trenta milioni di dollari se lo US Department of Energy dara’ l’ok. Elena Aprile, fisico della Columbia University, a capo di un progetto concorrente, XENON100, al Laboratorio Nazionale del Gran Sasso in Italia scommette che LUX non abbia visto la materia oscura: “Un risultato nullo e’ tutto cio’ che ci aspettiamo in questa fase”. Ma un portavoce di Lux, il fisico Daniel McKinsey della Yale University controbatte con un semplice: “Siamo in possesso di un rivelatore che sta lavorando molto, molto bene”. Un candidato per la materia oscura e’ il neutralino, particella teorizzata da alcune teorie supersimmetriche della fisica delle particelle, in cui le particelle appaiono in coppia con controparti piu’ pesanti.
Fisica: in arrivo risultati rilevatore Lux su materia oscura


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?