Sono salite ad almeno 32 le vittime causate nelle Filippine dal terremoto che ha colpito l’isola di Bohol, regione centrale del Paese, e la vicina città di Cebu. Sedici delle vittime sono state registrate sull’isola, mentre altre 15 a Cebu; un altro corpo è stato inoltre rinvenuto sull’isola di Siquijor. Ingenti anche i danni agli edifici. La basilica del Santo Bambino a Cebu, la chiesa più antica delle Filippine, ha perso il suo campanile a causa della scossa. Un’altra chiesa del XVII secolo situata nella cittadina di Loboc, a sud di Carmen, è andata quasi completamente distrutta. Diverse altre chiese disseminate nella zona, risalenti al periodo coloniale spagnolo, hanno riportato danni per via del terremoto.
La scossa è stata di magnitudo 7.2 e si è verificata alle 8:12 ora locale (le 2:12 in Italia) sull’isola di Bohol, nella regione del Visayas Centrale. L’epicentro della scossa e’ stato localizzato 5 km ad est dalla municipalita’ di Balilihan e 629 a sud-sudest della capitale Manila. Circa 15 minuti dopo la prima scossa, una replica di magnitudo 5.4 e’ stata registrata nella stessa zona, 6 km a nord-nordest di Nueva Fuerza.



















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