Frutti d’autunno, il prossimo fine settimana la Festa dei frutti dimenticati a Casola Valsenio

Si svolgerà il 12 e 13 ottobre a Casola Valsenio, sull’Appennino faentino (Ravenna, Emilia Romagna), la Festa dei frutti dimenticati. Si tratta di una manifestazione che quest’anno è alla venitreesima edizione, e che ha raggiunto ormai una certa notorietà. La festa ha l’obiettivo di rivalorizzare tutta una serie di frutti tipici dei mesi autunnali, che per logiche di mercato e abbandono della civiltà contadina sono stati letteralmente dimenticati, scomparendo dalle tavole degli italiani.

Azzeruole, giuggiole, sorbe, pere volpine, nespole, corniole, mele cotogne, melograni: questi sono solo alcuni dei tanti frutti autunnali che un tempo erano diffusissimi in Italia, che venivano raccolti dai boschi e dagli alberi spontanei e poi immagazzinati in casa per l’inverno, quando la carenza di frutta diventa maggiore. Fruttidim2.1253631975

Si tratta di frutti che nulla hanno da invidiare ai più noti, e che hanno il pregio di essere nostrani: crescono alle nostre latitudini, sono a chilometro zero, e inoltre costituiscono una ricchezza del nostro territorio.

Le Aziende agricole casolane esporranno i loro prodotti in numerose bancarelle disposte nel comune faentino, fin dal sabato pomeriggio. La festa si protrarrà anche domenica 13 ottobre e verrà fatto un bis il fine settimana successivo.

Con la festa dei frutti dimenticati, Casola Valsenio ha dato un esempio a tutto il territorio italiano di ciò che si può fare per tutelare la biodiversità, ma anche per incentivare il settore agricolo nostrano, in ginocchio da anni per la concorrenza delle grandi imprese agricole multinazionali. Nei supermercati di città il paradosso è che si trova frutta proveniente da ogni parte del mondo a cifre talvolta anche molto economiche, mentre sono introvabili i frutti di cui sono ricche le nostre campagne e montagne.