Il ciclone “Phailin” rischia di sommergere le coste dello stato indiano dell’Orissa: atteso un potente “Storm Surge” di oltre 3.0 metri, molti villaggi rischiano di essere spazzati

Il ciclone "Phailin" si appresta al pericoloso "landfall" sull'India orientale
Il ciclone “Phailin” si appresta al pericoloso “landfall” sull’India orientale

Ora la situazione si fa veramente allarmante per le coste dell’India nord-orientale, che si preparano all’impatto devastante del super ciclone “Phailin”. Ormai divenuto un autentico mostro, al punto da subire una impressionante e rapida intensificazione che in pochissime ore l’ha fatto passare dalla 3^ alla 5^ categoria della Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti violentissimi attorno l’area perturbata che hanno raggiunto la fatidica soglia dei 240-250 km/h, ma con raffiche di picco che hanno raggiunto persino i 290-300 km/h nelle raffiche più estreme, localizzate attorno l’ampio occhio centrale. Purtroppo, come temevamo, il potente ciclone, già carico di energia, dopo essere passato sopra le caldissime acque superficiali del golfo del Bengala, sui +28°C +29°C, ha acquisito un’enorme mole di energia e calore latente che ha fatto letteralmente scoppiare l’attività convettiva su tutti i lati della tempesta, favorendo lo sviluppo di micidiali bande nuvolose spiraliformi che si sono velocemente compattate in un’unica muraglia di nubi torreggianti imponenti, con top di oltre i 15-16 km. L’esplosione dell’attività convettiva attorno il nucleo centrale ha liberato una stupefacente quantità di energia che è stata in grado di “autoalimentare” il già potente ciclone, rafforzandolo sensibilmente, dalla 3^ alla 5^ categoria Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti violentissimi e vorticosi, ad oltre i 240-250 km/h nell’area che circonda il profondissimo occhio centrale, circondato dall’imponente muraglia nuvolosa.

L’unica nota positiva riguarda le tempeste più violente, tenute in vita dall’impressionante e formidabile “gradiente barico orizzontale”, che per ora rimarranno localizzate in mare aperto, davanti le coste dello stato indiando dell’Orissa, dove sono in atto venti violentissimi che stanno sollevando il mare in più direzioni, determinando un grosso pericolo per la navigazione marittima lungo tutto il golfo del Bengala. Li dove agiranno i fortissimi “venti di sbarramento” del ciclone tropicale si verrà a creare un imponente moto ondoso, molto confuso (onde da più direzioni tipiche dentro i cicloni tropicali dato l’andamento molto turbolento dei venti ciclonici) e duro da navigare, con lo sviluppo di grandi onde di “mare vivo”, capaci di raggiungere altezze impressionanti, anche di oltre i 9-10 metri di altezza e “Run-Up” superiori agli 11 metri in mare aperto. Con molta probabilità “Phailin” manterrà la 5^ categoria della Saffir-Simpson per almeno un altro paio di ore.

Il ciclone "Phailin" durante la fase d'intensificazione sopra le calde acque del golfo del Bengala
Il ciclone “Phailin” durante la fase d’intensificazione sopra le calde acque del golfo del Bengala

Nella fase di massima intensità si stima che la pressione centrale al suolo, dentro l’occhio, possa raggiungere un picco assoluto di ben 911 hpa. Un valore da capogiro che innescherà un potentissimo “gradiente barico orizzontale” attorno al nucleo centrale che attiverà venti davvero molto violenti, in grado di raggiungere punte di oltre i 240-250 km/h, con raffiche davvero estreme, fin sui 300 km/h. Poi, nel corso della prossima settimana, man mano che il super ciclone si avvicinerà alle aree costiere dell’India nord-orientale comincerà pian piano a perdere un po’ di forza, nel momento in cui il bordo più occidentale di esso impatta con le prime bande nuvolose più periferiche sulle coste dell’Orissa, apportando le prime forti batterie di piogge fra i distretti di Kendrapara, Jagatsinghpur, Puri, Khordha e Ganjam. Durante questa fase “Phailin” comincerà a indebolirsi, venendo declassato a ciclone di 4^ categoria. Approssimandosi alle coste dell’India orientale il ciclone si sposterà su acque sempre meno profonde e con un minor contenuto di calore messo a disposizione della poderosa struttura ciclonica. Questi fattori, con molta probabilità, indeboliranno in parte l’attività convettiva attorno il nucleo centrale di “Phailin”, declassando il ciclone fino alla 3^ categoria sulla scala Saffir-Simpson durante la fase del “landfall” che si concretizzerà fra il tardo pomeriggio e la prima serata odierna.

Il “landfall” avverrà proprio lungo il settore più meridionale dell’Orissa, a poca distanza dal confine con l’Andhra Pradesh, con l’occhio centrale pronto ad impattare nei pressi della città di Gopalpur, mentre i venti più violenti batteranno con forza l’area compresa fra Gopalpur e Puri, dove si registreranno raffiche violente, anche sui 160-170 km/h, capaci di sradicare alberi, pali della luce e di sollevare i tetti delle abitazioni. Venti molto forti, ma da NO e O-NO (da terra), in successiva rotazione da Ovest e O-SO, sferzeranno l’intera costa settentrionale dello stato dell’Andhra Pradesh, dove irromperanno raffiche anche violente che polverizzeranno le forti piogge portate dall’avvicinamento delle prime bande nuvolose del ciclone. Nonostante l’indebolimento la tempesta rappresenta una serissima minaccia per tutta la fascia costiera dello stato indiano dell’Orissa, che verrà spazzata da venti fortissimi e da violente mareggiate, con ondate di oltre i 7-8 metri che potranno inondare interi tratti di litorale, da Gopalpur fino a Ratanpur, cagionando ingentissimi danni. Molti villaggi di pescatori, ubicati vicino la fascia costiera, rischiano di essere letteralmente spazzati dalle potenti ondate da SE e E-SE, sollevate dai violenti venti da S-SE e SE, in azione lungo il lato nord-orientale di “Phailin”, bloccato per diverse ore in mezzo al golfo del Bengala.

Phailin cycloneMa quello che si teme maggiormente, durante la fase del “landfall” a ridosso delle coste dello stato dell’Orissa, è il cosiddetto “Storm Surge“, ossia un anomalo innalzamento del livello medio delle acque del mare indotto dal brusco calo della pressione barometrica e dalla contemporanea azione di forti venti di tempesta, diretti verso la costa, che accompagna il passaggio del potente ciclone tropicale che tende a sospingere verso la costa un enorme quantitativo di acque, provocando gravi inondazioni nei tratti di costa pianeggianti. In questo caso l’effetto dello “Storm Surge” potrebbe avere esiti davvero distruttivi  su tutta la costa dello stato dell’Orissa, con particolare riferimento per l’area compresa fra la città di Gopalpur e il litorale di fronte Ratanpur. Proprio nel tratto di costa a nord di Gopalpur lo “Storm Surge” potrebbe essere devastante, raggiungendo altezze molto pericolose, fino a 2.5-3.0 metri. L’intera fascia litoranea che va da Gopalpur fino al lago di Chilika entro la serata di domani dovrebbe essere sott’acqua, per l’anomalo innalzamento del livello medio del mare con una seria di grandi ondate che raggiungeranno anche i 7-8 metri. Solo le aree costiere ricoperte dalle originarie foreste di mangrovie, che un tempo ricoprivano tutte le coste dell’India orientale, potranno attenuare gli effetti dello “Storm Surge”, facendo da diga all’impeto del mare.

swath_PHAILIN02B_2013101100Ma li dove le foreste di mangrovie sono state estirpate le inondazioni saranno davvero distruttive e rischiano di sommergere città e centri abitati, ubicati ad almeno 1 chilometro dalla fascia costiera. “Phaeilin” passerà alla storia come il più potente ciclone tropicale che ha fatto “landfall” sulle coste dell’India orientale dopo il disastroso impatto del super ciclone “Odisha, che nel 1999 devasto la costa dell’Orissa, cagionando ben  9.658 vittime e danni ingentissimi per diversi milioni di dollari. Allora gran parte delle vittime fu causato proprio dallo “Storm Surge” che si sviluppo lungo il lato nord del ciclone, con un’onda impressionante che raggiunse un “Run-Up” di ben 5.9 metri che inondò città e villaggi, spazzando via abitazioni e persone. Il ciclone tenderà rapidamente ad indebolirsi nella mattinata di domani, non appena si muoverà sulle zone più interne dello stato dell’Orissa, dove scaricherà fortissime piogge e rovesci molto violenti che determineranno “flash floods” ed eventi alluvionali, con estese inondazioni ed allagamenti.