Venti caldi e secchi, accompagnati da un ulteriore aumento delle temperature. Queste sono le condizioni meteo che dovranno affrontare oggi i vigili del fuoco australiani, impegnati da più giorni in una rischiosa lotta contro gli incendi, in un’area molto vasta del sud-est dell’Australia.
Al settimo giorno di questi giganteschi incendi nel Nuovo Galles del Sud, lo stato dove si trova Sydney, 59 focolai continuano a bruciare, 19 dei quali fuori controllo. “In giornate come queste, ogni minuto conta“, ha dichiarato il capo dei pompieri, Shane Fitzsimmons.
Le condizioni meteo sono “le peggiori possibili“, ha commentato, con temperature che si avvicinano ai 35 gradi, tasso di umidità scarso e venti fino a 100 chilometri orari.
Finora le fiamme hanno devastato più di 120mila ettari di terreno montuoso e collinare e ridotto in cenere 200 abitazioni.
Gli incendi del sottoboscosono frequenti in Australia durante l’estate australe, da dicembre a febbraio. Nel 2009, un incendio nello Stato di Victoria avveva ucciso 173 persone e bruciato migliaia di case.
La zona delle Blue Mountains e’ stata dichiarata off-limits per i turisti a causa dell’emergenza incendi che ha colpito la regione australiana ad ovest di Sydney. “I rischi che correremo nei prossimi giorni non dovrebbero essere sottovalutati“, ha dichiarato il responsabile dei siti turistici della regione, Randall Walker. “E’ nostro compito garantire che nessun visitatore corra il rischio di restare ferito a causa degli incendi“.



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