Un intenso sciame sismico è in atto al largo della costa settentrionale dell’Islanda, dove i sismografi dell’Ufficio Meteorologico islandese hanno rilevato circa 1000 scosse in soli sei giorni. Gli epicentri degli eventi sono localizzati in mare aperto, a 10 chilometri a nord-ovest di Gjögurtá. Nella mattinata di ieri due scosse hanno raggiunto la magnitudo 3.0 e 3.2, alle 8:14 e alle 9:41 ora italiana. Le profondità dei terremoti variano da circa 15 chilometri (limite tra la crosta e il mantello) e la superficie.
Gli eventi tellurici sorprendono sino ad un certo punto, in quanto l’area si trova su una linea di faglia attiva. Una possibile causa di tale sciame potrebbe essere un’intrusione magmatica nella zona di frattura Tjörnes, l’area che separa la zona settentrionale vulcanica dal Kolbeinsey Ridge, parte della dorsale medio-atlantica a nord dell’Islanda. Nella stessa area è ricordata una frana sottomarina avvenuta tra il 1867 ed il 1868 al largo della costa, immediatamente a nord di Manareyjar Island (GVP).


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