Junk food: prezzi stracciati, accurate strategie di marketing e bontà, ma con quali rischi per la salute?!

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I'M VOMITING IT - CopiaHo già affrontato il tema “junk food” nell’articolo pubblicato il 26 settembre 2013, intitolato: “Junk food: ecco la classifica dei dieci “cibi spazzatura” altamente nocivi per la nostra salute”, ma voglio dedicarmi nuovamente a quest’argomento, in quanto oggetto di ampi dibattiti riguardanti la salute e gli aspetti sociali ed ambientali. Come abbiamo già visto, per junk food o “cibo spazzatura” si intendono alimenti e bevande di scarso valore nutrititivo e spesso ad alto contenuto di grassi, zuccheri, sale e calorie.

JUNK  FOOD1 - CopiaIl termine è stato coniato da Michael Jacobson, direttore del Center for Science in the Public Interest, nel 1972. L’eccessivo consumo di una serie di alimenti quali: hamgurger contenenti carne di pessima qualità, patatine fritte intinte in varie salse da condimento (maionese in pole position), bibite  zuccherate, coloranti, additivi e chi più ne ha, più ne metta, secondo l’ultima indagine del Ministero della Salute : “Occhio alla salute”, rappresenta la prima causa di sovrappeso e obesità, al punto che più di un bambino su 3, compreso tra i 6 e gli 11 anni d’età, pesa troppo. In Europa è consentito l’utilizzo di più di 300 additivi alimentari, partendo dai coloranti naturali e artificiali, fino agli esaltori di sapidità, sostanze utilizzate nel settore alimentare per regolare le caratteristiche dei prodotti finiti, addizionati con l’unico obiettivo di ottimizzare e potenziare il sapore degli alimenti.

JUNK FOOD COMPLESSIVA - CopiaSi va dall‘E630(acido inosinico) all’E640( glicina e sale sodico della glicina). In particolare, sono proprio questi due additivi a riprodurre il gusto della carne ed è per questo che vengono aggiunti abitualmente in minestre, salse e piatti pronti, dopo la cottura industriale. Il junk food contiene inoltre glutammato monosodico (un esaltatore di sapidità. Si tratta di una polvere bianca cristallina ottenuta dall’acido glutammico. In Europa è stato vietato il suo utilizzo nei prodotti alimentari destinati alla prima infanzia. Anche se il complesso dibattito sulla sua presunta o reale tossicità è ancora in corso, il glutammato monosodico resta un inganno per il consumatore, perchè serve prettamente ad insaporire prodotti stoccati, carni, pesce e vegetali) e aspartame ( un edulcorante, dolcificante ed esaltatore di sapidità artificiale che, pur avendo la stessa quantità di calorie del saccarosio, ha un potere dolcificante circa 200 volte maggiore rispetto ad esso, per cui ne sono necessarie piccole quantità per dolcificare cibi e bevande).

JUNK FOOD DIVORA PANINO - Copia Ma la Food and Durg Administration e l’Organizzazione Mondiale della Salute sono maggiormente preoccupati per l’acrilamide contenuto nel cibo spazzatura, una sostanza chimica prodotta dai cibi ricchi di carboidrati, come “french fries” o “potato chips”, le celebri e appetitose patatine fritte che vengono cotte ad elevate temperature. Fu scoperta nel 2002 da alcuni ricercatori svedesi che videro che essa, ad alti dosaggi, causa cancro e danneggia gli organi riproduttivi. Più elevata è la temperatura di cottura dei cibi, maggiore è l’acrilamide che si viene a produrre. Ruolo distruttivo sulla salute dei consumatori è svolto dalle accanite campagne pubblicitarie e sono proprio i piccolissimi le vittime preferite di accurate strategie di marketing. Sembrerà strano, ma i bimbi americani, a soli due anni di vita, memorizzano  i nomi dei prodotti e protestano fino a che i genitori non esaudiscono i loro desideri, acquistando proprio quei prodotti coloratissimi e dall’aspetto invitante cheombardano gli spot televisivi!

JUNK FOOD SERVITO - Copia Mentre paesi come Australia, Olanda e Svezia hanno rispettivamente proibito le pubblicità di alimenti per minori di 14 anni, di dolci per i minori di 12 anni, così come l’impiego di personaggi dei cartoon per la pubblicità, fino alla misura più drastica adottata dalla Norvegia, che ha vietato qualsiasi forma di pubblicità rivolta ai bambini,all’opposto, nei Paesi in via di sviluppo, il consumo di cibo spazzatura è diventato una piaga sociale che cresce a vista d’occhio. Le persone che hanno redditi modesti, attratti dai prezzi stracciati di questi prodotti e dalla praticità dei cibi pronti, ne abusano sempre più ed è proprio nei Paesi con un basso livello di istruzione e nelle fasce sociali più basse, che l’obesità miete le maggiori vittime.

JUNK FOOD DOLCI - CopiaMa cosa si nasconde dietro questi alimenti così invitanti? Il petto di pollo grigliato viene irrogato di margarina liquida per evitare che si attacchi durante la cottura, i contenitori del ketchup e della maionese, secondo quanto riportato da alcuni dipendenti, non vengono ripuliti prima di essere nuovamente riempiti, i nuggets di pollo, che sembrano rivestiti di una croccante panatura, contengono scarti animali , i condimenti della pizza, spesso scaduti, vengono riciclati e riesumati in fase di cottura, gli avanzi di pane si trasformano in crostini da accompagnare con altre pietanze, il ghiaccio nelle bevande è contenuto in macchinari pieni di muffa, le polpette vegetariane e le insalatone vengono preparate con gli stessi coltelli, griglie e oli utilizzati per la cottura di carne e pesce, i tranci di pizza acquistati all’ultimo minuto sono destinati ad essere gettati e potrebbero essere posizionati sul banco da chissà quanto tempo!
Vediamo ora quali sono le malattie maggiormente legate al consumo del junk food:

  • JUNK FOOD PANINO ENORME - Copiatumore del colon,
  • diabete di tipo2 e malattie cardiache,
  • obesità,
  • sovrappeso,
  • infiammazione dei tessuti grassi, un effetto collaterale tipico dell’obesità,
  • rallentamento permanente delle attività cerebrali nel bambino,
  • degenerazione delle cellule cerebrali con effetti simili a quelli causati dalla droga,
  • ictus,
  • carie.

Ma non è solo la nostra salute ad essere messa a dura prova! La Greenpeace sta lottando contro MC Donald’s dato che il 40% dell’Amazzonia sarà distrutto entro il 2050 se l’espansione agricola continuerà a questi ritmi. La monocultura della soia, che serve a far ingrassare i polli, produce un forte impatto chimico, oltre a incrementare il pericolo di diffusione di specie transgeniche in uno degli ecosistemi forestali più ricco del mondo. Per mantenere basso il livello dei prezzi, la maggior parte delle catene di fast food si avvale di pesticidi su larga scala per velocizzare la crescita delle verdure.