La tempesta “San Giuda” provoca insoliti temporali fra mar Baltico e golfo di Finlandia

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ReurmettLa tempesta “San Giuda”, che ha spazzato quasi mezza Europa con fortissimi venti da SO che hanno toccato i 150-160 km/h all’interno del Canale della Manica, ha anche contribuito a spingere sul vecchio continente masse d’aria molto umide e piuttosto tiepide, d’estrazione sub-tropicale oceanica, che hanno prodotto un vistoso rialzo dei valori termici su quasi tutte le nazioni europee. In qualche caso, come in Francia, nel sud dell’Inghilterra, Belgio, Olanda e Danimarca, durante la fase clou della tempesta i termometri si sono impennati ben oltre la soglia dei +20°C, nonostante la furia eolica, la pioggia e i cieli coperti. Questo significativo rialzo termico, che ha giustificato l’afflusso nei medi e bassi strati dell’aria tiepida sub-tropicale oceanica, aspirata niente meno che dalle medie latitudini oceaniche, ha contribuito ad imprimere una maggiore dinamicità in troposfera, con un conseguente sensibilmente inasprimento del “gradiente termico verticale”, specie fra mar del Nord, Danimarca, Svezia meridionale e mar Baltico.

07La tiepida ed intensa ventilazione sud-occidentale è riuscita a spingere le masse d’aria oceaniche fino al mar Baltico, alle coste di Lettonia, Lituania ed Estonia, e al golfo di Finlandia, dove l’aria piuttosto mite atlantica ha da subito interagito con le masse d’aria più fredde, da giorni stagnanti fra la Svezia centro-settentrionale, la Lapponia e la Finlandia. Da tale interazione, con l’aria più calda in sfondamento da SO lungo il mar Baltico ed il golfo di Finlandia, si è sviluppata dell’instabilità che ha prodotto persino degli insoliti temporali, seppur a carattere isolato, fra le coste nord-occidentali dell’Estonia ed il golfo di Finlandia. Per il periodo si tratta di un evento notevole, dato che ci troviamo poco sotto i 60° di latitudine nord. Alcune di queste piccole “Celle”, nate sopra le fredde acque del mar Baltico, hanno raggiunto la terra ferma, dando la stura a brevi rovesci di pioggia e occasionali grandinate, con chicchi di piccola taglia, che hanno interessato soprattutto la zona attorno la città di Kihnu, dove peraltro i fenomeni sono stati accompagnati da una sostenuta ventilazione da SO, frutto dei resti della tempesta “San Giuda”, che ormai indebolita si allontana verso la Russia europea.