L’asteroide 1950 DA potrebbe colpire la Terra nel 2880

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Simulazione di un impatto cosmico
Simulazione di un impatto cosmico

Una delle attività principali della NASA è quella di scandagliare il cielo alla ricerca di oggetti potenzialmente pericolosi per la Terra. Tra questi, la probabilità più elevata è detenuta dall’asteroide 1950 DA, che il 16 Marzo 2880 potrebbe addirittura impattare con il nostro pianeta. L’oggetto, un near-Earth della famiglia Apollo di poco superiore al chilometro, potrebbe transitare così vicino al nostro pianeta da andare a collidere sull’Oceano Atlantico ad oltre 60 mila Km/h. Nonostante la probabilità di impatto non superi lo 0,33%, essa rappresenta una percentuale di oltre il 50% di tutti gli altri asteroidi messi insieme. La distanza temporale così lontana rende l’evento privo di interesse, ma i ricercatori cercano di stimare eventuali danni per non essere impreparati in caso di impatti nei prossimi decenni con corpi di simili dimensioni. Si stima che se 1950 DA entrasse in collisione con il nostro pianeta, determinerebbe significativi cambiamenti nel clima e nella biosfera costituendo una minaccia per la civiltà, poiché sarebbe l’equivalente della forza combinata di un milione di bombe atomiche, ovvero l’energia necessaria per radere al suolo in pochi secondi un’area delle dimensioni della Francia e generare un cratere ampio 40 chilometri e profondo 3000 metri. Scoperto nel lontano 23 Febbraio 1950, la roccia spaziale, già transitata a 7,8 milioni di km dalla Terra nel 2001, fu seguita per 17 giorni prima di scomparire alla vista per mezzo secolo. Osservazioni ottiche hanno mostrato un periodo di rotazione pari a 2,1 ore, ossia quella più veloce mai osservata per un asteroide delle sue dimensioni. Attualmente ci sono 1400 asteroidi che potrebbero intersecare l’orbita terrestre. Essi sono considerati potenzialmente pericolosi quando hanno dimensioni maggiori di 140 metri entro una distanza di 7,5 milioni di chilometri dall’orbita del nostro pianeta.