Le eccezionali proprietà benefiche dell’uva: il “frutto di Bacco” elegante protagonista della stagione autunnale

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UVA COPERTINA CESTO - CopiaL‘uva viene consumata fin dalla preistoria, e coltivata sin dal 5000 a.C. I greci sono stati gli inventori del rito del simposio, diffuso anche in Etruria, utilizzando un corredo di contenitori dalle forme più disparate, in ceramica o metallo, a seconda del censo. I partecipanti erano soliti accompagnare il vino a formaggio, olive e stuzzichini. Il simposiarca animava la discussione, scegliendo il tema oggetto del banchetto, mescolando l’acqua col vino e determinando il numero di coppe che ciascun membro era tenuto a consumare. Sono stati i greci a trasformare il vino da semplice prodotto alimentare a merce di scambio, legandone il consumo al culto di Dioniso, dio della viticoltura, figlio di Zeus e di Semele…un Dio molto chiassoso, chiamato anche Bacco che in greco significa “clamore”. Il simpatico Dioniso si appassionò da subito alla caccia, andando in giro per boschi e campagne fino a che, un bel giorno, fece una meravigliosa scoperta: un grappolo d’uva che mise in in una coppa d’oro, ricavandone un liquore color porpora, il vino.

BACCO COPERTINA - CopiaDioniso per i greci o Bacco per i romani, il dio del vino, della vendemmia e dei vizi, era originariamente venerato  sotto forma di un albero di edera, in seguito venne raffigurato come un giovane dalla barba florida, coronato di edera e di pampiri, ai quali si aggiunsero una pelle di lince e di leopardo sulla spalla e gioielli femminili intrecciati tra la chioma fluente. I suoi seguaci erano detti Baccanti e lo invocavano durante i misteri, nati probabilmente dalle feste di primavera, divenuti un’occasione per abbandonarsi al vino e agli eccessi. Il culto di Dioniso si diffuse anche presso i romani, dove i misteri vennero chiamati Baccanali. Le sacerdotesse del dio bevevano vino e mangiavano foglie di edera, cui era attribuita la proprietà di ispirare frenesia, abbandonandosi  seminude e  urlanti a danze primordiali. Questo rituale includeva anche la possibilità di sbranare e mangiare animali vivi. Nel mondo latino le orge dei baccanali diedero luogo ad eccessi di ogni tipo e ad azioni delittuose che ne decretarono la proibizione nel 186 a.C. Poi in epoca imperiale il culto venne rilanciato  sia in veste ludica che misterica. Durante il Medioevo una trasposizione della ritualità in onore di Bacco avvenne nei banchetti delle streghe. L’uva, il frutto della pianta della vite, che segna il passaggio dalla stagione estiva a quella autunnale, è considerata dai nutrizionisti come il frutto per eccellenza, per via delle sue enormi proprietà concernenti sia la salute che la bellezza del corpo.

UVA COPERTINA - CopiaEssa è formata all’80% da acqua, è povera di grassi e contiene 1,5 grammi di fibra. Abbonda di vitamine A,B1, B2, B3 e C e ha un notevole contenuto di zuccheri (per via dei quali è un frutto abbastanza calorico, contenendo circa 60 kcal per 100 gr), è molto ricca di sali minerali, cui si aggiungono numerose sostanze azotate, sali acidi e acidi liberi, carboidrati e proteine e diversi enzimi responsabili di sostanze tanniniche che si trasformano in glucosio per la maturazione del frutto. Il resveratrolo, che appartiene alla famiglia dei composti polifenolici ed è presente negli acidi d’uva, nel vino, in alcune bacche e semi oleosi (es. arachidi) e in alcune piante è noto a tutti per le sue proprietà di sostanza anti-invecchiamento, è un antiossidante che contrasta la formazione di radicali liberi, impedendo l’ossidazione del colesterolo LDL. Si pensa che molti tipi di tumore al seno siano innescati da un aumento di estrogeni che reagisce con molecole del Dna per formare addotti del Dna.

UVA COLORE - Copia Il resveratrolo sopprime la formazione di questi addotti, inducendo le cellule a creare un enzima che interferisce con l’effetto che gli estrogeni hanno sul Dna e ciò potrebbe bloccare una serie di cambiamenti cellulari che provocano la formazione del tumore. Il resveratrolo è stato oggetto di studi perchè impedirebbe la trasformazione di alcune sostanze in sostanze cancerogene, ma tale effetto è stato osservato solo in colture di cellule. Esso inibisce l’insorgenza e la progressione di alcuni tipi di cancro (es. prostata, colon) e migliora la cicatrizzazione delle ferite. L‘uva è energetica dato che nella polpa troviamo grandi quantità di glucosio e saccarosio, zuccheri facilmente assimilabili che danno subito energia e rendono l’uva un alimento perfetto e non pesante per tutti, ma in particolare per i bambini. I ricercatori dell’Università del Michigan Health System hanno poi dimostrato che l’uva combatte l’insufficienza cardiaca caratterizzata dall’ispessimento o irrigidimento del cuore , essemdo ricca di polifenoli, che secondo gli studiosi influenzano l’attività dei geni e i percorsi metabolici che migliorano i livelli di glutatione, l’antiossidante cellulare più abbondante presente nel cuore.

Grape clusterTale studio, che è stato pubblicato sul Journal of Nutritional Biochemistry, è stato effettuato su un gruppo di topi con ipertensione e insufficienza cardiaca, alimentati per 18 settimane con dieta arricchita da acini d’uva ed il risultato è stato sorprendente: una riduzione della fibrosi del cuore e un miglioramento della fase di espansione del muscolo. Dalla prestigiosa università di Harvard, che ha analizzato i dati relativi a più di 180 mila individui, tra il 1984 e il 2008, apprendiamo che mangiare almeno due porzioni di uva o mirtilli o mele alla settimana, riduce del 20% il rischio di diabete rispetto a chi ne mangia meno di una porzione al mese. Questi frutti detengono quindi potenziali agenti chemiopreventivi contro il diabete di tipo 2, soprattutto se mangiati con la buccia, ricca di principi attivi benefici. L’uva, inoltre, essendo ricca di potassio e povera di sodio, ha un’azione drenante, mentre per via delle fibre contenute nella buccia e nei vinaccioli, è lassativa.

 

VINOTERAPIA - CopiaNote da secoli sono le sue incredibili proprietà riguardanti la bellezza. Sempre più diffusa è l’ampeloterapia ( la cura con l’uva), termine che deriva dal greco “ampelos”, che significa “vite”. Consiste nella possibilità di depurare il nostro corpo dalle tossine grazie al resveratrolo e ai polifenoli, efficaci nel combattere i radicali liberi, molecole responsabili del deterioramento dei tessuti e dei danni al DNA. L’uva, inoltre, dato il suo elevato contenuto d’acqua e il discreto contenuto di fibra, purifica il fegato e l’intestino ed essendo ricca di minerali (potassio) riduce la pressione sanguigna e regola il battito cardiaco. L’ampeloterapia aiuta il corpo a rimettersi in forma, ma serve anche a combattere le emorroidi, a facilitare la digestione, a combattere la stitichezza e i periodi di stress psicofisico, la calcolosi urinaria e delle vie biliari e le patologie reumatiche. La vinoterapia, invece, è la branca dell’estetica nata in Francia ma ormai conosciuta e proposta in molte beauty farm e stabilimenti termali italiani, in cui si possono effettuare “immersioni” nel vino…e non questo non deve stupirci, dato che anche la regina Cleopatra amava fare massaggi al mosto. Da non molti anni, sono nati tanti prodotti commerciali a base di estratti di vite, uva, vinaccioli con effetti astringenti per l’epidermide e la microcircolazione capillare, che svolgono un’azione barriera contro gli agenti atmosferici e protettiva contro i radicali liberi.

AMPELOTERAPIA - CopiaEcco gli i ingredienti base per 2 saponette anti -cellulite : 120 g di sapone di Marsiglia o di Aleppo grattugiato, 4-5 chicchi di uva rossa da tritare nel frullatore, 90 ml di succo d’ uva rossa ricavato dai chicchi o confezionato, 2 cucchiaini di olio di vinaccioli, 10 gocce di olio essenziale di geranio rosato (si trovano in erboristeria). Basta mettere il sapone grattugiato in una ciotola di vetro resistente al calore, aggiungendo il succo d’uva e scaldarlo a fuoco lento a bagnomaria, mescolando con un cucchiaio di legno. Non appena il composto risulta morbido e omogeneo, devono aggiungersi i chicchi d’uva frullata (compresi i semi), le gocce di olio essenziale e due cucchiaini di olio di vinaccioli. Basta versale il composto ottenuto in degli stampi (anche quelli per dolci vanno bene) unti di olio d’oliva, lasciando raffreddare per alcune ore. Una volta tolte dagli stampi, vanno  fatte asciugare su carta assorbente per alcuni giorni prima di utilizzarle. Se invece avete voglia di una crema viso per detergere la pelle e farla apparire più luminosa: 10 acini schiacciati mescolati con due cucchiaini di yogurt bianco, spalmati sul viso per dieci minuti. Provate questi consigli e non ve ne pentirete!

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