”O lo Stato ci aiuta oppure saremo costretti ad abbandonare il territorio”. E’ il monito lanciato al Prefetto di Genova Giovanni Balsamo dal sindaco di Borzonasca Giuseppino Maschio durante la riunione tenutasi oggi in Comune a Carasco per fare il punto della situazione del territorio dell’entroterra del Tigullio colpito dal maltempo di lunedi’ scorso. Maschio ha ribadito che meta’ del suo Comune e’ devastato dal fango e dalle frane e che senza aiuti economici non potra’ ripristinare la situazione. Dello stesso tenore e’ stato l’intervento del sindaco di Mezzanego Danilo Repetto che ha ricordato al Prefetto come eventi cosi’ catastrofici non si erano mai verificati in territori presidiati. ”Il mio Comune non ha terreni abbandonati erano tutti coltivati. Ora gli ulivi con le reti gia’ pronte per la raccolta sono in strada”. All’incontro, insieme al commissario della Provincia di Genova Piero Fossati, i tecnici, le forze dell’ordine, c’era anche il consigliere regionale di Liguria Viva Ezio Chiesa: Anch’io sono uno sfollato. Pretendo l’aiuto dello Stato cosi’ come c’e’ stato per la disgrazia del Giglio o per l’alluvione alle Cinque Terre”. Durante l’incontro si e’ deciso che il Prefetto domani cerchera’ di reperire quanti piu’ aiuti possibili dallo Stato centrale, nel frattempo la Provincia andra’ avanti con la progettazione del nuovo ponte di Carasco, crollato per il maltempo, mentre verra’ diramato un avviso ai comuni limitrofi, anche quelli costieri per chiedere la disponibilita’ a distaccare agenti della polizia locale per presidiare la viabilita’ alternativa di Carasco. L’assessore regionale Giovanni Boitano ha ribadito la disponibilita’ della giunta a finanziare il nuovo ponte e si e’ preso l’impegno di chiedere se la Regione possa contribuire e in che modo alla risoluzione del problema del monitoraggio del traffico sul percorso secondario.
Maltempo al centro/nord, appello dei sindaci dei comuni più colpiti: “senza aiuti molliamo tutto”


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