Maltempo: ancora disagi e strade interrotte nel tarantino

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alluvione ginosa marinaE’ un lento ritorno alla normalita’ quello che stanno vivendo gli abitanti di Ginosa (Taranto), il comune piu’ colpito dall’alluvione che si e’ abbattuto sul versante occidentale della provincia di Taranto lunedi’ scorso. Si segnalano tuttavia ancora allagamenti sparsi in tutto il territorio, soprattutto lungo alcune strade comunali e provinciali che sono interrotte. A subire i danni maggiori, oltre alla gravina di Ginosa, trasformata in un mare di fango e detriti, sono state alcune aree periferiche del paese e le contrade di Marina di Ginosa, in modo particolare, Marinella e Pantano. Proprio in quest’ultima zona sono stati trovati i cadaveri di tre delle quattro vittime del nubifragio: i coniugi Chiara Moramarco, di 25 anni, e di Giuseppe Bari, di 35, originari di Altamura, che lavoravano come guardiani in un’azienda, e il 32enne infermiere di Montescaglioso (Matera) Pino Bianculli. Oggi ad Altamura e Montescaglioso saranno celebrati i funerali dei tre. Ci sono inoltre strade, ponti e abitazioni da ricostruire ed intere coltivazioni sono state rase al suolo. Il prefetto di Taranto, Claudio Sammartino, a conclusione delle riunione operativa che si e’ svolta ieri sera ha richiamato l’attenzione sulla necessita’ di provvedere alla rapida riattivazione dei servizi essenziali e della viabilita’ in vista dell’approssimarsi della stagione invernale, e sulla necessita’ di attuare pianificazioni di protezione civile per le criticita’ del bacino al confine tra le Regioni Basilicata e Puglia. I sindaci dei comuni interessati hanno fornito una prima sommaria indicazione dei danni subiti in attesa della richiesta la dichiarazione dello stato di emergenza da parte della giunta regionale che si riunira’ nel pomeriggio per una seduta straordinaria.