Maltempo, crolla ponte in Liguria: torna l’incubo-alluvione ed è di nuovo allerta per domani e giovedì

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ponte crollatoAncora una “bomba d’acqua” in Liguria. Senza vittime, questa volta, ma solo per caso. Come successo nel 2011 con le alluvioni nello Spezzino e a Genova, l’acqua caduta in pochissime ore sul fragile territorio dell’entroterra costiero del Tigullio e’ stata di intensita’ tale da provocare non solo frane e smottamenti ma anche il crollo di un ponte. Sotto al quale per pura fatalita’ non hanno perso la vita due persone, una donna di 36 anni e un ragazzo di 25. Alle due di notte stavano tornando a casa quando, piu’ o meno nello stesso momento, si sono trovati a passare sullo stesso ponte, quello di Carasco, sul torrente Sturla. Il primo, Gabriele Solari, di Sestri Levante, all’ultimo istante si e’ accorto che “non c’era piu’ la strada”, la carreggiata aveva ceduto spaccandosi su due livelli, “uno sopra e uno sotto” ha raccontato. Con la sua Ford Fiesta e’ ‘caduto’ sul livello sottostante, col rischio di cadere poi nel vuoto ma ha continuato ad accelerare riuscendo per puro miracolo a mettersi in salvo. Pochi istanti dopo e’ passata per lo stesso ponte con la sua auto una donna di 36 anni, Sara De Martini, di Isolona d’Orero. Anche lei stava rientrando a casa. Solo che, quando e’ passata lei la strada proprio non c’era piu’, al posto della carreggiata una voragine, dentro alla quale lei e’ caduta precipitando nel fiume. “Sono viva per miracolo, perche’ l’auto all’inizio galleggiava e sono rimasta aggrappata alla portiera. Gridavo, ma nessuno mi sentiva. Quando poi l’auto e’ andata a fondo sono riuscita nuotare nel buio fino a riva e aggrapparmi a un albero finche’ i carabinieri mi hanno sentita”. Portata in ospedale in stato di shock, la donna e’ stata dimessa nel primo pomeriggio. Dal punto di vista fisico nessun danno, dal punto di vista psicologico la tensione, continua, di aver visto la morte in faccia. La sua auto non e’ ancora stata ritrovata. “Questa volta siamo stati fortunati, nessuno si e’ fatto davvero male – ha commentato il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando -. Ma e’ evidente che questi fenomeni meteorologici cosi’ improvvisi tendono a ripetersi in modo sempre piu’ violento. Bisogna intervenire, non e’ facile”. Serve un lavoro di prevenzione, di pulizia di boschi e strade, che a volte la “bomba d’acqua” puo’ comunque rendere insufficiente, se si pensa che il livello dei torrenti Lavagna, Entella e Sturla – come verificato dall’Arpal – in poche ore e’ salito repentinamente oltre i 5 metri. La Liguria non e’ stata l’unica vittima di queste piogge monsoniche di mezzo autunno. Anche in Toscana le strade di sono trasformate in fiumi in Versilia, e nelle province di Arezzo, Firenze, Prato, Pistoia. Particolarmente colpita la provincia di Siena: nell’abitato di Monte Antico alcune persone sono state invitate a lasciare la loro case. I vigili del fuoco sono dovuti intervenire anche per salvare alcuni cavalli rimasti intrappolati. Le previsioni meteo parlano di “piogge continue e a ratti di forte intensita'” per le prossime 24-48 ore.