Dopo l’emergenza delle prime ore del mattino quando su Guspini si e’ abbattuta una pioggia torrenziale, si contano ora i danni. La situazione, secondo i Vigili del fuoco del distaccamento di Sanluri e la Protezione civile provinciale, e’ sempre rimasta sotto controllo e non sono stati registrati momenti di pericolo. La zona piu’ interessata dal nubifragio, scatenatosi alle 4:30 e cessato prima delle 8, e’ quella bassa del nucleo urbano, fra via Carducci e via Marconi, in prossimita’ del cimitero, e del quartiere Is Boinargius dove si sono verificati allagamenti degli scantinati. Le scuole sono rimaste chiuse e il sindaco ha annunciato che chiedera’ lo stato di calamita’. I tombini e le condotte sotterranee di numerose vie, anche nel centro, non sono stati in grado di smaltire l’acqua e la fanghiglia proveniente dalle strade urbane della parte piu’ alta dell’abitato, pertanto ne hanno pagato le conseguenze gli scantinati e alcuni piani terra della abitazioni, oltre a attivita’ artigianali come il panificio Piras (in via Marconi), che gia’ due anni rimase allagato, una gioielleria e un negozio di abbigliamento per bambini. Situazione di allarme anche in tre scuole cittadine, le elementari Deledda, l’istituto professionale Ipsia e le medie 1 Leonardo Da Vinci. La campanella della prima ora non e’ suonata e gli edifici scolastici sono rimasti chiusi per consentire lo svuotamento dei piani terra allagati. Il sindaco di Guspini, Rossella Pinna, ha emesso un’ordinanza di chiusura per oggi e anche per lunedi’ per la Da Vinci e presentera’ alla Regione la richiesta di riconoscimento dello stato di calamita’ naturale. I danni complessivi ammonterebbero a oltre un milione di euro. Gia’ a meta’ mattina l’emergenza e’ finita. Vigili del fuoco e Protezione civile hanno portato a termine in tutto l’abitato le operazioni di prosciugamento dei locali allagati mentre squadre di operai comunali hanno completato gli interventi per liberare i tombini e le strade dal fango. Il sindaco Pinna ha anche annunciato che chiedera’ i prossimi giorni un incontro al Prefetto per ribadire che nel nucleo urbano non esistono le condizioni di sicurezza per i cittadini, ma che l’amministrazione comunale e’ impossibilitata a intervenire per mancanza di risorse finanziarie e le poche che potrebbero esser racimolate dalle voci del bilancio sono bloccate dal Patto di stabilita’.
Maltempo in Sardegna, il violento nubifragio di stamani a Guspini: allagamenti e scuole chiuse


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