Maltempo, la Coldiretti: “dalla Sicilia alla Lombardia tanti fenomeni estremi, danni fino a 100 milioni”

05Potrebbe arrivare a cento milioni di euro il conto dei danni provocati alle campagne dall’ultima ondata di maltempo che ha colpito duramente il mezzogiorno soprattutto Basilicata, Puglia e ora anche la Sicilia ed il nord dove interi campi di riso sono stati spianati dalla bufera di vento, pioggia e grandine che ha colpito la Lombardia ma chicchi di grandine grossi come nocciole sono caduti anche a Biella e Vercelli in Piemonte nel mezzo della vendemmia dei grandi rossi nella zona di Gattinara e in ampie aree della fascia collinare e precollinare che attraversa il basso Biellese fino a Roasio. E’ quanto emerge da un primo monitoraggio della Coldiretti che per la Lombardia, parla di campi di riso abbattuto proprio nei giorni in cui inizia la raccolta, con il rischio di perdere il 30 per cento delle rese soprattutto per le varieta’ piu’ pregiate come Carnaroli e Arborio mentre in Valtellina le temperature sono scese a zero ed e’ comparsa la prima neve, con ripercussioni sulla raccolta dell’uva e delle mele. Una grandinata particolarmente violenta e improvvisa – sottolinea la Coldiretti – ha provocato perdite di raccolto a due cifre percentuali in vista della prossima vendemmia nella zona di Gattinara in Piemonte mentre nel Biellese il vento forte, soprattutto nella zona di Baraggia, Salussola, Massazza, Villanova Biellese, ha “allettato” il riso. Intanto il conto dei danni provocati in Puglia supera le previsioni e la Coldiretti chiede l’intervento urgente della Protezione Civile Nazionale che collabori attivamente al ripristino dei luoghi ed eroghi con immediatezza le risorse per il ripristino delle attivita’ produttive. Smottamenti, muretti a secco distrutti dalla violenza delle acque, collegamenti interrotti, aziende e capannoni danneggiati, campagne ancora completamente allagate, tendoni di uva letteralmente strappati dalla violenza delle acque ma – spiega la Coldiretti – oltre al danno immediatamente accertabile e quantificabile, c’e’ da mettere in conto la ripercussione della crisi di deflusso dei canali di scolo della bonifica, con il relativo allagamento dei terreni e il rischio di fenomeni di marciume radicale. Con i disastri dall’ultima ondata di maltempo il conto dei danni dall’inizio dell’anno supera abbondantemente il miliardo di euro.