Si scandagliano palmo a palmo gli argini e si controllano le campagne lungo i torrenti del Grossetano che potrebbero nascondere i corpi dei due turisti svizzeri, padre e figlio, dispersi dalla notte scorsa dopo l’ondata di maltempo. Vigili del fuoco e gli altri soccorritori si sono divisi i compiti, sia ispezionando i letti dei torrenti sia, al lato, gli argini e la campagna alluvionata. Al momento le ricerche hanno coperto un fronte di circa sei chilometri dal piccolo ponte dove l’auto dei dispersi e’ stata travolta dall’acqua e dai detriti. I vigili del fuoco per rinforzare le ricerche impiegheranno, oltre ai sommozzatori e alle unita’ cinofile, anche personale su canotti e attiveranno ruspe per muovere gli accumuli di fango sotto i quali potrebbero celarsi i corpi. Secondo quanto si apprende sara’ un lavoro lungo che potra’ durare fino a che ci sara’ la luce del giorno. Una massa di detriti e molto legname e’ tuttora visibile a ridosso del piccolo ponte che il genitore e il figlio svizzeri non sono riusciti ad attraversare ieri sera nei pressi dell’agriturismo che li ospitava.
Maltempo: padre e figlio dispersi da ieri sera nel grossetano, si scandagliano torrenti


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